29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

Trattamento farmacologico delle ulcere digitali sclerodermiche

Trattamento farmacologico delle ulcere digitali sclerodermiche

La natura del danno microvascolare nella sclerodermia
La manifestazione clinica della sclerodermia si caratterizza prevalentemente con un esteso danno a carico del sistema microvascolare, fibrosi e ridotta perfusione di ossigeno (ipossia) a livello dei tessuti interessati dal processo patologico, a cui si accompagna la progressiva disfunzione degli organi interni.

Questa micro-angiopatia rappresenta un processo dinamico e sequenziale che può manifestarsi con presenza di capillari allargati fino alla marcata rarefazione di questi, e includere ischemia del tessuto, fibrosi tessutale e anche la formazione compensatoria di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi reattiva). L’esistenza della microangiopatia costituisce, inoltre, un elemento predittivo della progressione della forma primaria del fenomeno di Raynaud verso la Sclerodermia e verso le sue principali complicazioni, prima fra tutte le ulcere digitali.

Il ruolo dell'endotelina nella microangiopatia L’endotelina è un peptide di ridotte dimensioni prodotto prevalentemente dalle cellule endoteliali dotato di un potente effetto vasocostrittore. Questa molecola viene ritrovata in elevate concentrazioni nella cute, polmoni, reni e plasma dei pazienti affetti da sclerodemia. Oltre ad essere un potente fattore vasocostrittore, l’endotelina è il bersaglio diretto del fattore di crescita trasformante-1 ed agisce come citochina profibrotica, stimolando la chemiotassi e proliferazione dei fibroblasti e inducendo la sintesi di procollagene e fibronectina da parte di questi. La presenza di livelli elevati di endotelina circolante viene riscontrata non solo nei pazienti caratterizzati dalla forma diffusa della patologia con fibrosi estesa, ma anche in coloro che presentano una forma limitata e ipertensione. Queste osservazioni suggeriscono quindi un ruolo dei livelli solubili di endotelina come marker del danno vascolare. L’endotelina sembra, infatti, contribuire in modo significativo ai processi di fibrogenesi, in quanto agirebbe da connessione tra la patologia vascolare e i processi fibrotici. Per questa ragione, il blocco farmacologico della sua azione potrebbe rallentare i processi fibrotici in sede vascolare. Poiché l’endotelina esercita i propri effetti biologici a carico dei fibroblasti attraverso specifici recettori, vi sarebbe crescente evidenza che il blocco farmacologico dei suoi recettori attraverso molecole in grado di antagonizzarne l’interazione potrebbe ridurre gli effetti nella sclerodermia, almeno per quanto riguarda la fibrosi cutanea.

Gli approcci farmacologici per prevenire la comparsa delle ulcere digitali Attualmente sono disponibili differenti soluzioni farmacologiche per ridurre la comparsa di nuove ulcere digitali nei pazienti affetti da sclerodermia, principalmente basati su fattori capaci di modulare la reattività vascolare.
Bosentan è un doppio antagonista del recettore dell’endotelina impiegato nel trattamento dell’ipertensione polmonare e nella prevenzione della comparsa di nuove ulcere digitali nei pazienti affetti da sclerodermia. L’impiego di questo antagonista del recettore dell’endotelina nei pazienti affetti da sclerodermia sembra interferire nel lungo termine nei meccanismi che producono il progressivo danno microvascolare e la riduzione del numero di capillari.
Iloprost, un analogo sintetico della molecola lipidica prostaciclina PGI2, è un farmaco che esercita numerosi effetti a livello vascolare, tra cui la prevenzione dell’aggregazione piastrinica, l’attivazione della fibrinolisi e il blocco del rilascio delle specie reattive dell’ossigeno. Iloprost è normalmente impiegato per il trattamento dell’ipertensione polmonare e il fenomeno di Raynaud, in quanto agisce dilatando il letto vascolare polmonare e sistemico.

Il trattamento combinato con Bosentan e Iloprost promuove un miglioramento del danno microvascolare Studi clinici hanno riportato gli effetti positivi nel lungo termine derivanti dal blocco farmacologico del recettore dell’endotelina mediante l’utilizzo del suo antagonista Bosentan. Queste evidenze sono state raccolte mediante investigazioni capillaroscopiche del microcircolo cutaneo in pazienti che presentavano ulcere digitali sclerodermiche. In particolare, l’analisi videocapillaroscopica della rete microvascolare periungueale ha dimostrato che il trattamento combinato con i farmaci Iloprost e Bosentan favoriva un significativo aumento del numero di capillari dopo due anni di trattamento. La doppia terapia preveniva inoltre la comparsa di nuove ulcere digitali nei pazienti sclerodermici. Il trattamento intensivo intravenoso a lungo termine con Iloprost sembra infatti potenziare notevolmente gli effetti dell’antagonismo del recettore dell’endotelina esercitati dal farmaco Bosentan rispetto alla monoterapia con Bosentan.

Referenze: Cutolo M, Zampogna G, Vremis L et al.; Longterm effects of endothelin receptor antagonism on microvascular damage evaluated by nailfold capillaroscopic analysis in systemic sclerosis. J Rheumatol. 2013; http://www.jrheum.org/content/40/1/40.long

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Fonte  capillaroscopia.it – SICS Editore

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