29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

Fragole e fragoline di bosco

Le fragole sono tra i primi frutti della stagione primaverile e, come le rose, sono spesso considerate un po’ come un simbolo del mese di maggio (forse devono a questo i nomi che le contraddistinguono in alcuni dialetti, come il lombardo magiòster che sentivo spesso dire da mio padre). Appartenenti alla famiglia delle Rosacee, le piantine di fragole sono tra i soggetti preferiti dagli appassionati di giardinaggio, soprattutto perché sono in grado di produrre molti frutti e sono coltivabili con poche cure e in piccoli spazi. Sono moltissime le varietà disponibili tra cui scegliere per il proprio orto o il proprio terrazzo; oltre a quelle appositamente allevate a tale scopo sono molto apprezzate anche le piccole fragoline di bosco, dal caratteristico profumo intenso, che crescono spontanee nei sottoboschi e nei campi ma possono essere coltivate benissimo anche nei vasi e nelle fioriere.

In ogni caso richiedono un’esposizione al sole o in mezz’ombra; sono piante piuttosto robuste, ma in inverno è bene metterle al riparo o proteggerle con paglia soprattutto per evitare danni dovuti a improvvisi e forti abbassamenti delle temperature. Il terreno deve essere soffice, a pH leggermente acido, innaffiato regolarmente e con maggiore frequenza nei periodi più secchi ma, comunque, senza ristagni. Una concimazione abbastanza costante, effettuata seguendo attentamente le dosi consigliate per il prodotto utilizzato e il tipo di coltura (in vaso o nel terreno), consente di ottenere risultati ancora più soddisfacenti.

La fioritura è normalmente presente in tutto il periodo primaverile-estivo, in alcune specie anche in autunno, mentre la raccolta dei frutti dipende dalla varietà, oltre che dal luogo della coltivazione. In generale le fragole si suddividono in unifere e rifiorenti; le prime producono frutti una sola volta all’anno in un periodo di tempo limitato (autunno o tarda primavera), mentre le seconde danno frutti praticamente tutto l’anno, esclusi i periodi più freddi o quelli in cui le temperature estive sono particolarmente elevate.

Nell’acquisto delle piantine è bene informarsi sulle caratteristiche vegetative della specie scelta per non rimanere vittime di “false delusioni”; alcune varietà, infatti, piantate in primavera producono frutti già nell’estate immediatamente successiva, mentre per altre occorre lasciare trascorrere il primo inverno per potere effettuare la raccolta dopo la fioritura primaverile dell’anno dopo.

Silvio della Casa
Share Button