29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

Riforma del Terzo Settore, il Governo approva le bozze decreti

Un'adeguamento necessario ed indispensabile che adatterà la regolamentazione giuridica e fiscale alle nuove esigenze di un volontariato che ha superato la staticità e la limitazione di una concezione meramente sussidiaristica e che si affaccia ad una nuova forma di civismo e attiva partecipazione dei cittadini basata sui principi di democraticità,  in ogni forma e aspetto del favorire il bene comune. "Il principio di democraticità nelle imprese sociali é fondamentale e le scelte devono essere condivise. Il chiamare all' azione dei soggetti coinvolti da una causa é fondamentale per il raggiungimento di obiettivi comuni. Società civile organizzata questo é il Terzo Settore"

Grande forza che riesce a muovere energie motivate da principi di solidarietà il cui lavoro non è nè  monetizzabile nè quantificabile, il Terzo Settore non mira al raggiungimento di obiettivi di mercato ma piuttosto al sollecitare la partecipazione civica del cittadino appartenente ad una collettività. Interessantissima, tra le altre,  l'opportunità per studenti universitari di acquisire crediti nello svolgimento del volontariato in Associazioni di qualsiasi natura.

Manuela Aloise – Presidente LEGA ITALIANA SCLEROSI SISTEMICA ONLUS

 
Art. 2. (Princìpi e criteri direttivi generali)

1. I decreti legislativi di cui all’articolo 1 sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi generali:

a) riconoscere, favorire e garantire il più ampio esercizio del diritto di associazione e il valore delle formazioni sociali liberamente costituite, ove si svolge la personalità dei singoli, quale strumento di promozione e di attuazione dei princìpi di partecipazione democratica, solidarietà, sussidiarietà e pluralismo, ai sensi degli articoli 2,3, 18 e 118 della Costituzione;

Il Consiglio dei Ministri, del 12 maggio, ha approvato le bozze preliminari dei decreti legislativi relativi all’ Impresa sociale, al 5 per mille e al “Codice del Terzo Settore”: una proposta che comprende ben 103 articoli e che interviene su tutti gli ambiti giuridici, fiscali e sociali degli enti di terzo settore. Ora la parola passa alla Conferenza Stato Regioni e alle Commissioni di Camera e Senato.
Chi sarà e chi potrà essere Ente di Terzo Settore?
L’articolo 4 (legge 106/2016) definisce esplicitamente come Enti del Terzo settore “le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, ed ogni altro ente costituito in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, o di fondazione per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma volontaria e di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritto nel registro unico nazionale del Terzo settore” Non fanno parte del Terzo settore le formazioni e le associazioni politiche, i sindacati, le as-sociazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche.

 
Di seguito il Disegno di Legge 1870

 

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