29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

LE AMICHE GENIALI – La signora del giallo

“Lui capì che avevo un blocco carico di materiale, mi chiamò a casa e mi chiese di andare al giornale: voleva che consegnassi l’intervista entro la mattina seguente e mi mandò alle 5 del mattino un fattorino per ritirare il pezzo”.

 

Lui si chiama Leonardo Sciascia. Lei è una ragazza napoletana di 23 anni. Che vuole fare la giornalista e che esordisce sulle pagine de l’Espresso con un’inchiesta che si intitola “Le Zie di Sicilia”. E per la prima volta viene alzato il velo su quanto fossero importanti (e potenti) le donne nelle organizzazioni mafiose. Siamo nel 1971. E lei è Franca. Una giovano giornalista in un mondo in cui, a parte le passionarie Fallaci, Cederna, Cambria e Aspesi, le redazioni erano buie stanze fumose “al maschile”  e le donne erano ammesse solo per parlare di moda, economia domestica e pettegolezzi. Non Franca. Lei è una dura. Una che gli uomini li fa rigare dritto. Sia a l’Espresso, dove i colleghi la ricordano per il suo carattere “furioso e irascibile”, sia, successivamente alla direzione di Cosmopolitan, “scandaloso” mensile femminista dove, per la prima volta, le donne parlano di sesso, di emancipazione e di uguaglianza. Ma la passione di Franca è un’altra. Lei vuole indagare. E per faro approda, nel 1988 in televisione. Da lì non va più via. È un volto della notte. Potrebbe essere una novella Agatha Christie, ma di fatto lei va più in là: il nome dell’assassino già si conosce, e lei porta l’indagine su un piano più profondo. Lei, dell’assassino, esplora i labirinti dell’anima. Senza morbosità. Con grande classe, grazia e l’empatia di un’amica. Si, Franca con la maturità ha sostituito all’ira e alla furia la controllata eleganza di una signora inglese al tè delle cinque. Solo che i suoi “compagni” di tè sono efferati criminali. Ormai l’avete capito, stiamo parlando di Franca Leosini, la signora delle Storie Maledette che da quasi quindici anni “rabbrividisce” il sabato sera degli italiani. Ed è diventata, a 68 anni, anche un’icona pop. I suoi fan (migliaia in tutta Italia) si chiamano i Leosiners e la comunità gay, nel 2013, l’ha eletta madrina della celebre serata romana “Muccassassina”. Come non ammirarla (e amarla).

Pier Lodigiani

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