29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

È un “falso” ma è molto apprezzato

Passeggiando tra maggio e luglio lungo strade costeggiate da giardini, non importa se siamo al mare o in campagna o nei pressi di un lago, può capitare facilmente di essere avvolti da un profumo intenso, lievemente dolciastro, persistente, e subito si capisce che proviene dalle numerose recinzioni ricoperte da siepi di fiori bianchi stellati, con i petali leggermente avvolti su se stessi, che rivestono quasi completamente il verde delle siepi stesse.

Si tratta del rincospermo, noto anche come falso gelsomino, che si differenzia da quest’ultimo per diversi aspetti, oltre che per il fatto di appartenere a famiglie botaniche diverse. Visivamente le differenze si notano soprattutto nei fiori, che nel gelsomino hanno i petali piatti, e nelle foglie, che nel rincospermo sono coriacee e appuntite diversamente da quelle del gelsomino. Molto simile è invece la profumazione che, in entrambi i casi, si diffonde ampiamente nelle zone circostanti.

Originario dell’Estremo Oriente, il rincospermo è un rampicante rustico, sempreverde, dalla crescita rapida, che si coltiva abbastanza facilmente; non necessita di cure particolari e presenta un’ottima resistenza ai parassiti e a brevi periodi di siccità. Si adatta bene a climi diversi, anche in zone marine perché non subisce danni dalla salsedine.

La crescita delle piante e la maggiore fioritura si hanno nei periodi in cui la temperatura si mantiene intorno ai 10 gradi di notte e tra i 20 e i 25 gradi di giorno; ciò nonostante il rincospermo resiste bene a temperature invernali piuttosto rigide e a periodi estivi particolarmente caldi. La fioritura più intensa si ha in posizioni ben soleggiate, mentre la coltivazione in penombra dà meno fiori ma produce più fogliame.

Le piante richiedono innaffiature non molto abbondanti, senza ristagni d’acqua, e solo durante il periodo della fioritura; se ne può poi ridurre la frequenza negli altri periodi dell’anno fino a quasi sospenderle in inverno. Il rincospermo può essere coltivato anche in vaso (in questo caso le innaffiature devono essere più abbondanti, soprattutto in fioritura), occorre però tenere conto che il vaso deve essere piuttosto grande, considerate le dimensioni dell’apparato radicale, e potrebbe richiedere rinvasi negli anni successivi. Una somministrazione quindicinale di concime universale, in particolare nel periodo vegetativo, ne favorisce ulteriormente la crescita e la fioritura.

Silvio della Casa

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