29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

Ascoltare il disagio al telefono

Ascoltare il disagio al telefono: così nacque la prima help line italiana "Prima di suicidarvi, telefonatemi!". Questo il motto di Chad Varah, pastore protestante che nel 1953 creò a Londra The Samaritans Service, la prima help line telefonica pensata per prevenire il suicidio.

Quell’idea ebbe grande fortuna e in pochi anni fece il giro del mondo. In Italia il primo servizio di ascolto telefonico nasce a Firenze nel 1964 con Telefono Voce Amica, un’associazione che oggi conta oltre 70 volontari, 18-20mila telefonate l’anno e offre un servizio di aiuto telefonico 365 giorni l’anno. A questa importante esperienza di volontariato sociale è dedicato il volume “Accogliere il disagio al telefono. L’esperienza della più antica help line d’Italia”, pubblicato da Cesvot – Centro Servizi Volontariato Toscana nella collana “Briciole”. Due sono i principi che regolano l’attività di Voce Amica e di tutte le help line: il rispetto dell’anonimato di chi chiama e di chi ascolta e il riconoscimento della piena libertà di chi si rivolge al servizio. Altro punto fondamentale è la gratuità: chi risponde al telefono è sempre un volontario che prima di operare segue un preciso percorso formativo e successivamente aggiornamenti periodici. In Italia sono attivi una trentina di servizi di ascolto telefonico: 20 centri aderiscono all’associazione nazionale Telefono Amico e contano complessivamente 700 volontari, altri 11 centri aderiscono, invece, al Coordinamento Telefono Amico Cevita e sono localizzati soprattutto in Piemonte, Liguria e Calabria. A questi vanno aggiunte le help line che non aderiscono a nessun coordinamento nazionale e i servizi telefonici offerti in tutto il Paese da associazioni che si occupano dei diritti e della salute di varie tipologie di persone: dal più noto Telefono Azzurro alle linee di aiuto per giocatori patologici, dal servizio di Auser per gli anziani soli a quello della Lila per i malati di Hiv, dalla GayHelpLine al Telefono Rosa. A chiamare le help line, come emerge dall’ultimo rapporto nazionale di Telefono Amico, sono soprattutto maschi (65%) tra 36 e 65 anni, con una predominanza di uomini tra 46 e 55 anni (25,6%), che vivono soli, in prevalenza pensionati (28%), seguiti dai lavoratori dipendenti (14%). I non occupati o disoccupati sono il 6%. Il 43,8% delle chiamate sono, invece, motivate da problemi della cosiddetta “area del sé” (solitudine, problemi esistenziali, cambiamenti di vita, ecc.), seguono i problemi relazionali e affettivi (13,1%) e le questioni legate alla sfera sessuale (12,7%). In aumento i problemi legati ad una infermità e alla difficoltà di assistenza di una persona non autosufficiente.

(Tratto da CVSNet a cura di Clara Capponi)
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