29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

La cura del piede dei pazienti in sclerosi sistemica é inadeguata

Lo studio “Valutazione podologica biomeccanica” su un campione di pazienti italiani affetti da sclerosi sistemica è uno studio pilota pubblicato da European Journal of Rheumatology.

I problemi al piede possono essere frequenti in persone affette da sclerosi sistemica , spesso chiamata sclerodermia, ma le informazioni sull’argomento e su come valutare i cambiamenti del piede in evoluzione della malattia sono ancora insufficienti.
I ricercatori hanno analizzato 25 pazienti utilizzando gli standard di cura applicati normalmente a persone con problemi muscoloscheletrici, incluse le valutazioni standard della salute del piede, la funzionalità del piede,( misurandone il dolore e la disabilità); carico e scarico (assetto, deformità del piede, postura e andatura); questionario sullo stato di salute e sulla percezione della qualità di vita.

I risultati rivelano che solo 7 pazienti hanno avuto una corretta valutazione del piede con relativi trattamenti. A nessuno (0) dei pazienti è stata fatta una valutazione del piede nei primi 6 mesi successivi alla diagnosi, a nessuno (0) di loro è stato detto che la salute del piede avrebbe potuto essere compromessa dalla malattia. Solamente ad 1 paziente su 25 è stata effettuata una visita podologica una volta all’anno e solo 1 ha avuto informazioni specifiche sulla sclerosi sistemica. Solo a 5 pazienti su 25 è stato consigliato l’uso di calzature adattate e plantari.

L’analisi del piede ha rivelato che la media dell’intensità del dolore e la disabilità era al 50% mentre l’uso del piede si é rivelato “limitato” a circa il 30% dei pazienti oggetto di studio. Inoltre la maggioranza dei pazienti (64%) mostrano, tra le altre, deformità a livello posteriore del piede, la giuntura a livello dell’anca è normale nella maggior parte delle persone mentre il 34% ha una limitata dorsiflessione a ginocchio esteso.

I ricercatori evidenziano che nel tempo le deformità del piede e i traumi causati dalle calzature possono aumentare il rischio di danni alla pelle circostante e possono portare alla perdita di integrità dei tessuti che può favorire la formazione di ulcere. Molti pazienti hanno un’andatura innaturale che può essere dovuta alla deformità del piede ed al tentativo di compensare. Questo in parte spiega perché i pazienti hanno valutato negativamente l’impatto nella qualità di vita. I ricercatori hanno evidenziato che la terapia orto-plantare aumenta l’autonomia dei pazienti, può ridurre il dolore e la disabilità e migliora la qualità di vita.

Gli studiosi affermano che iI risultato dell’indagine suffraga la loro teoria rispetto al forte impatto della sclerosi sistemica sul piede, che è purtroppo ancora troppo trascurato e necessita di maggiore attenzione. Il dialogo tra il reumatologo ed il podologo deve essere rafforzato affinchè il problema del piede venga affrontato adeguatamente e assolutamente non sottovalutato. Inoltre la sclerosi sistemica dovrebbe essere trattata da un team multidisciplinare e la pratica dovrebbe necessariamente includere il medico podologo per trattare il problema del piede e sottoscrivere un piano terapeutico personalizzato.

La cura del piede è una parte molto importante nella cura globale del paziente affetto da sclerosi sistemica. Un sistema di informazioni chiaro dovrebbe facilitare l’autogestione del paziente a basso rischio e sarebbe utilissimo per identificare il paziente con problemi ad alto rischio.
(Tratto da Scleroderma News by Joana Fernandes, PhDby February 23, 2017)

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