La Musicoterapia

La Musicoterapia Un altro modo di fare arte terapia è quello di utilizzare gli strumenti o i suoni per mettere in atto una comunicazione non verbale con il paziente. Il fine ultimo di questo modo di “fare terapia” è l’intenzione dell’utente di intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico nei confronti di coloro che non hanno la minima intenzione di entrare in comunicazione verbale con tutto ciò che li circonda all’esterno.

Questa terapia, come le altre di cui abbiamo già parlato, permette al paziente di interagire con il terapeuta in modo assolutamente attivo scambiandosi proposte e stabilendo un rapporto di assoluta fiducia e reciprocità. La musica è una delle manifestazioni di comunicazione più primitiva. Si può dire che gli uomini abbiano prima imparato a riprodurre suoni che a parlare. Questo permette agli individui che sono in una condizione patologica particolare o, altresì, pazienti affetti da autismo, di entrare in comunicazione con l’esterno, favorendo un processo di apertura inaspettato. La musicoterapia, metodo sistematico ed organizzato, è più orientata al modo che al problema. La musica diventa un metodo, e deve tener conto prima di tutto dello stato di salute del paziente, lo deve aiutare a migliorare utilizzando le esperienze musicali e i rapporti che si sviluppano attraverso essi come forze dinamiche che lo portano al cambiamento. La musicoterapia può essere utilizzata a vari livelli, e gli ambiti d’intervento sono generalmente in : autismo infantile, ritardo mentale, disabilità motorie ,morbo di Alzheimer, psicosi, disturbi dell'umore e del comportamento alimentare, morbo di Parkinson. 

Simona Salta

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