29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

La stella dell’inverno

Ci sono diverse ragioni per le quali l’Euphorbia pulcherrima, nota anche come Poinsettia, è il fiore associato per eccellenza alle festività natalizie.

Anzitutto il nome popolare con cui viene spesso identificata, Stella di Natale, appunto perché il periodo invernale è quello di maggiore fioritura della pianta; poi per i diversi significati che le vengono attribuiti in letteratura, dalla rinascita fino alla fiducia e all’amore, e, non ultime, le suggestive leggende che la circondano.

Tra queste la più nota, quella della ragazzina messicana che, non potendo procurarsi qualche regalo da portare davanti al presepe per testimoniare il suo amore, raccolse alcune erbe comuni presenti sulla strada e le depose tra gli altri fiori che adornavano la cappella; qui le erbe fiorirono di grandi fiori rossi e, da questo episodio, sarebbe nata la Poinsettia che, infatti, è una pianta di origine messicana, in grado di raggiungere anche i 3-4 metri d’altezza allo stato selvatico. In realtà i “grandi fiori” sono brattee, cioè foglie modificate che in certe condizioni e periodi dell’anno assumono il colore rosso e che attualmente, dopo le varie ibridazioni ottenute nei vivai, possono presentarsi anche di colore bianco, giallo, rosa e in altre varianti, mentre i fiori veri e propri sono piccoli, gialli e con petali poco evidenti. In generale il “destino” delle Stelle di Natale non è molto diverso da quello di fiori recisi: si ricevono in regalo, si apprezza la loro bellezza per un tempo limitato e poi quando i “fiori” rossi e le atre foglie cadono si gettano via, pensando, tra l’altro, che la pianta sia morta.

Gli appassionati di giardinaggio possono però cimentarsi per mantenerle in vita fino al nuovo inverno quando potranno rifiorire, purché si tenga conto delle loro particolari caratteristiche. Anzitutto occorre ricordare che la Poinsettia è una pianta che fiorisce solo se esposta alla luce per un numero limitato di ore al giorno, da cui la migliore fioritura in inverno quando le ore di luce giornaliere sono ridotte; per questo motivo, da ottobre in poi deve essere tenuta al buio per almeno una quindicina di ore (in pratica da circa metà pomeriggio alla mattina successiva). Dopo la fioritura del periodo invernale va tenuta in casa fino a quando le temperature esterne sono definitivamente superiori ad almeno 15°, accorciando i rami che ormai non hanno quasi più foglie; poi nei mesi primaverili ed estivi può essere messa a vegetare all’esterno fino all’inizio dell’autunno. La temperatura ideale, sia in casa che all’esterno, va dai 15 ai 25 gradi circa; il terreno sempre leggermente umido, senza ristagni d’acqua, e una concimazione quindicinale completano le cure per mantenere la Stella di Natale.
Una piccola attenzione va posta per i bambini e gli animali domestici, perché tutte le parti della pianta presentano una certa tossicità e possono creare notevoli disturbi se ingeriti; inoltre è opportuno non entrare in contatto con il lattice che fuoriesce quando si potano i rami perché può causare temporanei bruciori e piccoli eritemi della pelle.

Silvio della Casa

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