29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

La lezione di EMMA

Ovviamente, visto il periodo, non vogliamo intervenire nell’agone politico pre elettorale. Non è questo il luogo. Però, dopo esserci confrontati a lungo su chi sarebbe stata l’amica geniale di febbraio alla fine si arrivava sempre a lei. Quella donna minuta, elegante e dai modi gentili ma, al tempo stesso, cocciuta e ostinata nel portare avanti (e vincere) le battaglie sociali che hanno cambiato l’Italia.
Naturalmente parliamo di Emma Bonino. Una donna che, alla soglia dei settant’anni e dopo avere sconfitto il cancro è ancora in prima linea con grande lucidità e determinata passione. La stessa di quando, non ancora trentenne e in un paese in cui la politica era ancora una prerogativa di attempati “uomini di palazzo”, l’ha portata a prendere posizione per la legalizzazione dell’aborto. C’è stato un referendum e l’Italia ha avuto una legge sull’aborto. Poi ha lottato contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili, contro ogni tipo di discriminazione. Colta, libera e indipendente questa piccola donna non si è accontentata di combattere le battaglie in Italia. In USA e in piena psicosi da AIDS si è fatta arrestare perché distribuiva siringhe sterilizzate gratis ai tossicodipendenti. Ha rischiato grosso in Bosnia denunciando pubblicamente le deportazioni della pulizia etnica. In Afghanistan è stata arrestata dal regime talebano. In pratica in qualsiasi punto del mondo ci fosse negazione di diritti umani, Emma ha fatto la valigia ed è andata al fronte.
Non ha avuto mai paura di confrontarsi “a muso duro” con i poteri forti. È riuscita a farsi apprezzare anche da Papa Giovanni Paolo II, nonostante le sue posizioni fossero davvero poco allineate con quelle della Chiesa Cattolica. Ma è questa la forza di Emma. Quella del saper dialogare con tutti e di schierarsi con nessuno. Intendiamoci, non stiamo parlando di una santa.
Di errori ne ha fatti molti (dalle insinuazioni che hanno portato alle dimissioni del Presidente della Repubblica Giovanni Leone all’appoggio della guerra in Kosovo): li ha puntualmente riconosciuti e non ha mai avuto paura di chiedere scusa. Lei è una donna di grande integrità: un valore che forse, nella politica non sempre paga: il suo nome è venuto fuori praticamente in tutte le ultime elezioni presidenziali e appoggiato da destra a sinistra. Ma forse l’Italia non è ancora pronta per essere guidata da una donna così “scomoda” e combattente. Ma a Emma, tutto questo, non è che importi un granché. Perché lei non ha bisogno di uniformi e stellette da generale. Lei le battaglie ha imparato a combatterle e vincerle da sola. E ci ha insegnato che lottare per i propri diritti è importante ma anche facile. Il saper lottare per i diritti di tutti, invece, ci rende davvero cittadini consapevoli e, soprattutto, liberi.

Pier Lodigiani

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