29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

Frida Kahlo

Al museo delle culture di Milano MUDEC, la mostra di Frida Kahlo rende omaggio alla controversa artista messicana. La mostra raccoglie più di cento opere, molte delle quali mai esposte prima in Italia, provenienti dal museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo e con la partecipazione di altri musei internazionali.

Frida è stata una pittrice dalla vita travagliata ed è proprio la sua esperienza personale che ha ispirato molte delle sue opere. Osservando i suoi capolavori non possiamo fare a meno di notare che un buon numero di essi sono autoritratti. Frida rimase vittima di un incidente all'età di 18 anni e in seguito a ciò fu costretta a passare un lungo periodo a letto. I genitori decisero allora di dotare il suo letto di uno specchio sul soffitto di modo che lei diventasse il soggetto dei suoi quadri: "Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio". Fondamentale in seguito fu per Frida l’incontro con Diego Rivera, illustre pittore dell'epoca. Rivera rimase molto colpito dallo stile moderno di Frida, tanto che la prese sotto la propria ala e la inserì nella scena politica e culturale messicana. Nel 1929 lo sposò per poi divorziare da Rivera pochi anni dopo e risposarlo a seguito di un riavvicinamento nel 1940.Nella prima fase dell’attività pittorica di Frida emerge quasi come una costante il rapporto ossessivo con il suo corpo martoriato. Risulta nei suoi quadri anche l'impatto di elementi fantastici accostati a oggetti in apparenza incongruenti. A partire dal 1938 l'attività pittorica s'intensifica: i suoi dipinti non si limitano più alla semplice descrizione degli incidenti della sua vita, parlano del suo stato interiore e del suo modo di percepire la relazione con il mondo e quasi tutti includono tra i soggetti un bambino, sua personificazione.

Frida Kahlo, è spesso ancora inserita all’interno della corrente del surrealismo anche se lei non si riconobbe mai veramente all’interno di essa:  “io non ho mai dipinto sogni, ho dipinto solo la mia realtà”. Infatti, a differenza del surrealismo che utilizza elementi onirici per evocare una realtà filtrata dal sogno, il linguaggio artistico di Frida deriva da una lucida e consapevole osservazione della realtà. Un’altra componente ispiratrice dell’opera della Kahlo è fornita dal legame fortissimo con la sua terra, il Messico.Una delle opere più famose è Autoritratto con collana di spine e colibrì, che fu realizzato nel 1940 e oggi si trova presso l’Università del Texas. Il quadro mostra Frida in posizione frontale. Lo scopo, reso evidente anche dal titolo, è quello di presentare un parallelismo tra l’artista e Gesù Cristo, Frida indossa la corona di spine a mo’ di collana, presentandosi in questo modo come una martire cristiana. Le spine che feriscono il suo collo facendo uscire sangue, sono il simbolo del dolore che la donna patì a seguito del divorzio da Diego Rivera. Appesa alla spinosa collana vediamo un colibrì, simbolo di libertà e vita, ma in questo caso è morto e le sue ali tese fanno eco alle sopracciglia unite di Frida. Nella tradizione popolare messicana, i colibrì morti sono utilizzati come amuleti per portare fortuna in amore.

Mariabeatrice Elvano

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