ASSOCIARSI PERCHE’? IO SOSTENGO LA MIA CAUSA.

Sembra una cosa facile definirsi socio, ma in realtà è un concetto molto importante e pieno di significati pratici, ma anche profondamente etici. Condividere gli obiettivi di una Associazione e decidere di farne parte per dare il proprio contributo alla realizzazione degli scopi sociali è infatti un atto di principio e di profonda condivisione, ancor prima che essere un atto “burocratico”.

L’Associazione è una tipica struttura aperta: chiunque può chiedere di diventare socio purché goda dei diritti civili, decida di condividere ed accettare i valori e le regole previste dallo statuto. Quindi, oltre ai soci fondatori, anche altri soggetti possono aderire liberamente.

Essere Soci è molto più del versamento di una banale quota associativa annuale, nel nostro caso di 15 Euro, è prendersi carico di parte delle attività dell’Associazione anche solo con l’adesione che significa;  “Io credo che sia necessario che questa associazione esista e delego la mia rappresentanza, quindi la sostengo”

Le regole per diventare socio devono essere descritte nello statuto, così come i diritti ed i doveri dei soci. Il socio può presentare le dimissioni dall’associazione in qualsiasi momento, comunicandole per iscritto al Consiglio direttivo. Lo statuto è la carta che tutela ed esplicita il senso dell’esistenza di quella Associazione specifica e dovrebbe rappresentare i principi cui decidiamo di aderire.

Indubbiamente internet e i gruppi social falsano molto il principio di Associazionismo, si pensa infatti che essere parte di un gruppo dia automaticamente il diritto di ottenere risposte e prestazioni spesso richieste senza far parte dell’associazione cui vengono richieste. L’associazionismo non funziona così, le Associazioni sono Enti giuridici strutturati, al cui interno vigono regole. Le cariche sociali (presidente, amministratori, ecc.) vengono elette dai soci e hanno l’obbligo di agire nell’interesse dell’associazione. In altre parole il presidente e gli amministratori hanno il compito di rappresentare l’associazione.

E allora perché rifiutarsi di sostenere la propria causa? Cosa genera diffidenza, sfiducia, menefreghismo? 

Indubbiamente legata alla reticenza di associarsi è confinato anche lo spreco dei fondi che lo Stato mette a disposizione del volontariato per il tramite della destinazione del 5×1000 dei contribuenti.

In Italia i dati sono tragici; solo 4 contribuenti su 10 destinano il proprio 5 per mille ad una delle oltre 45 mila organizzazioni che possono riceverlo. Gli altri spesso non sanno di cosa si tratta o semplicemente non conoscono Associazioni a cui destinarlo o non si fidano.

Su 41 milioni di contribuenti in Italia, solo 16 milioni (39 per cento) scelgono di destinare il loro 5xmille. Ci sono poi anche circa 12 milioni di cittadini possessori di partita Iva o pensionati che spesso non usufruiscono di questa possibilità di donare il loro 5 per mille.

La Lega Italiana Sclerosi Sistemica è un Ente accreditato a ricevere la quota del 5X1000, è sufficiente segnare il codice fiscale 97 54 65 30 151 alla casella del Volontariato apponendo la propria firma. E’ semplice, ogni soggetto detentore di reddito lo può fare, non è un costo aggiunto per nessuno, non implica la rinuncia alla destinazione del 2×1000 ai partiti o del 8×1000 alle chiese, anzi una dichiarazione consapevole presenta tutte le 3 scelte selezionate.

La speranza è quella di farvi contribuire in modo significativo sia all’aumento del numero dei nostri associati sia dei contribuenti consapevoli e informati, facendo crescere la fetta di italiani che oggi donano il proprio 5 per mille!

Manuela Aloise, Presidente Socio Fondatore LEGA ITALIANA SCLEROSI SISTEMICA

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