29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

La pianta del tè e le sue “sorelle”

Mente si sorseggia una tazza di tè, la bevanda che dalle statistiche risulterebbe la più diffusa al mondo, non è immediato associarla alla bellezza delle camelie in fiore; eppure è proprio grazie a una pianta del genere Camellia, la Camellia Sinensis, che è possibile consumare nel mondo qualcosa come una decina di miliardi di tazze all’anno di questo infuso che si ottiene dalle foglie della pianta, in particolare da quelle appena germogliate se si vogliono mantenerne integre le proprietà chimiche salutari.

Le diverse qualità di tè presenti sul mercato dipendono infatti dal livello di maturazione delle foglie e dalle lavorazioni a cui vengono sottoposte. Rispetto alle sue “sorelle” che adornano giardini e terrazzi, la Camellia Sinensis ha fiori bianchi più piccoli e viene normalmente mantenuta limitata nelle dimensioni del cespuglio per agevolarne la raccolta.

È coltivata soprattutto in quasi tutta l'Asia, che è l'area geografica di origine delle camelie, mentre le altre specie si sono poi ampiamente distribuite nelle zone a clima temperato, in particolare la Camellia Japonica che è la ornamentale più diffusa.
Un’altra specie di camelia, la Camellia Oleifera, più che per scopi ornamentali è coltivata per l’elevato contenuto d’olio nei suoi semi, di gran lunga superiore a quello della media delle altre camelie. L’olio di queste piante, infatti, è utilizzato nella cosmesi, nell’industria dei colori e dei lubrificanti e anche a scopo nutrizionale, considerando che diverse sue caratteristiche sono affini a quelle dell’olio d’oliva.
Le camelie sono sempreverdi e, secondo la specie, si presentano in forma di arbusto o di alberello, in grado di raggiungere altezze di oltre dieci metri, con fiori semplici o doppi bianchi, rosa, in diverse tonalità di rosso e anche screziati. Sono considerate piante abbastanza facili da coltivare e possono essere tenute anche in vaso dove mantengono una crescita contenuta in particolare se non si effettuano rinvasi periodici. Prediligono le posizioni semi ombreggiate, dove non vi siano forti correnti d'aria, così da ottenere una buona crescita e fioriture rigogliose. Per quanto riguarda il terreno occorre tenere conto che, trattandosi di piante acidofile, richiedono terriccio moderatamente acido, ricco di sostanze organiche, umido e ben drenato, aspetti questi da curare bene nella coltivazione in vaso dove la quantità di terra è ridotta. Le innaffiature devono quindi essere costanti, senza eccessi e più limitate nella stagione invernale, utilizzando acqua per quanto possibile poco calcarea. Qualche potatura occasionale per togliere i rami secchi e mantenere una piacevole estetica e alcune leggere concimazioni dalla primavera all’inizio dell’autunno completano le operazioni necessarie al buon mantenimento delle piante.

Silvio della Casa

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