29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

Quando a casa arriva il neonato

Sarà capitato a tutti i padroni, anche ai più attenti, di dover fare i conti con la gelosia del proprio amico a quattro zampe nei confronti di un neonato. Per evitare che Fido o Micio si sentano abbandonati e privati di quelle attenzioni che prima gli spettavano quasi di diritto, è consigliabile seguire pochi semplici consigli.

1. Prima che l’ “intruso” intervenga a mutare gli equilibri dei vostri animali è consigliabile far conoscere al vostro amico tutti gli oggetti che riguarderanno il nuovo arrivato così che l'animale possa prendere dimestichezza con loro fin da subito. Inoltre, se avete la possibilità di utilizzare un bambolotto, incominciate ad "usarlo” come se fosse un vero e proprio neonato. Camminate in casa con il bambolotto in braccio e lanciate dei premietti, in modo tale da far avvicinare l’animale a voi gradualmente e allo stesso tempo fargli associare la presenza sconosciuta a qualcosa di buono.

2. È bene abituare il prima possibile anche l'udito dell’animale ai pianti del piccolo. È possibile scaricare degli audio che riproducano i vagiti emessi dai bambini e farli ascoltare dapprima con un volume molto basso e poi gradualmente alzarlo. Mai sgridare l’animale per un comportamento scorretto o per reazioni esagerate, perché potrebbe pensare che la causa sia proprio l'imminente arrivo di una novità e ciò potrebbe renderlo sospettoso nei confronti del bimbo.

3. Portate a casa dopo il parto un indumento in modo che l’animale lo possa “analizzare” prima dell'arrivo del neonato. Una volta a casa cercate di far associare al pet l’arrivo del bimbo con quello di un premietto (gioco o cibo, a seconda delle preferenze dell’animale).

4. Chiedete alla/al compagna/o (con il bimbo in braccio) di lanciare dei bocconcini appetitosi verso l’animale, senza spaventarlo, per favorire l’associazione "bimbo-cibo” e date attenzioni anche al pet come durante le prove con il bambolotto. Tutto questo svilupperà l’elaborazione di associazioni positive con la figura del bambino, visto come fonte di cibo e non di atti molesti. Non forzate l’animale, ma lasciate che si avvicini spontaneamente solo se calmo.

5. Le interazioni bimbo-animale devono essere sempre fatte in tranquillità. Se l’animale non è abbastanza calmo e predisposto, è bene mettere momentaneamente il pet in una zona limitata da un cancelletto che sia comunque attrezzata con delle cose piacevoli fintanto che si calma. Riprovate in un secondo tempo l’approccio e vedete se l’animale è più predisposto.

6. Tutte le attività devono sempre essere intraprese e interrotte dal proprietario. Rendete il pet partecipe alle attività che riguardano il bimbo, quali il cambio, il bagnetto, l’alimentazione affichè l’animale non si senta escluso e sempre in situazioni di tranquillità.

PET MAGAZINE

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