SUSSIDIARIETA’, UN ALTRO MONDO E’ POSSIBILE

Presidente di Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà fondato a Trento nel 2005), una cattedra in diritto amministrativo all'Università di Trento, una lunga lista di libri e articoli, una crociata in difesa dei beni comuni e in nome della cittadinanza attiva, Gregorio Arena puntualizza che il significato del termine sussidiarietà affonda le sue radici nell'esercito dell'antica Roma: "Era usato per indicare le truppe sussidiarie, quelle che non entravano in battaglia fina dall'inizio, ma venivano tenute in disparteper poi entrare in campo successivamente in aiuto (subsidium) dei commilitoni che già stavano combattendo.

Che cosa ci insegna la storia? Che l'essenza della sussidiarietà è la creazione di una relazione di condivisione per raggiungere un obiettivo comune. Come le legioni romane univano le forze per sconfiggere i nemici di Roma, così oggi cittadini e amministrazioni si alleano per affrontare insiemegli enormi problemi derivanti dalla complessità dei nostri sistemi politici, economici e sociali, cui nessuno può pensare di far fronte da solo".

Cittadini attivi e volontari. Solidarietà e gratuità. Responsabilità e altruismo. Sussidiarietà circolare e amministrazione condivisa e la lista potrebbe continuare. In ogni caso però, il comune denominatore unico: chiunque sposi questi principi e valori si erge a testimone che un altro mondo è possibile. D'altro canto per Arena queste esperienze non dovrebbero sorprenderci, poichè da almeno un secolo, "abbiamo nel volontariato un altro caso di scissione, non fra possesso e uso come per i beni comuni, bensì fra appartenenza e cura. E' infatti considerato normale prendersi cura delle persone che fanno parte della propria cerchia famigliare, esattamente come è considerato normale prendersi cura dei beni di cui si è proprietari. I volontari sono delle eccezioni rispetto a questa regola dell'appartenenza famigliare, così come i cittadini attivi lo sono rispetto alla regola della proprietà, ma entrambi dimostrano con il loro comportamento che un altro modo di intendere i rapporti con le persone e con i beni è possibile. Dunque un mondo fondato sulla condivisione di responsabilità e risorse per un obiettivo comune, cioè fondato più semplicemente sulla sussidiarietà è fattibile". Dopotutto conclude Arena, " i cittadini attivi e volontari  sono disinteressati alla cura dei propri interessi in via prioritaria, in quanto entrambi esercitano una nuova forma di libertà, solidale e responsabile, che ha come obiettivo la realizzazione non di interessi privati, per quanto assolutamente rispettabili e legittimi, bensì dell'interesse generale"

di Paolo Marelli

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