29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

Blu o rosa: lo decidiamo noi

È grazie alla loro particolare caratteristica di mutare il colore dei fiori in base alle sostanze contenute nel terreno che chiunque può decidere quale tonalità, tra il blu intenso e il rosa delicato, fare assumere alle ortensie piantate nel proprio giardino.

Le ortensie, infatti, sono piante che in generale prediligono il terreno con un adeguato livello di acidità, ma alcune specie tra le più diffuse, come la Hidrangea macrophylla e la Hidrangea serrata, si mantengono anche in terreni lievemente alcalini, con pH maggiore di 6, trasformando il colore blu dei fiori in colore rosa. Per conservare le tonalità del blu occorre mantenere acido il terreno, con pH inferiore a 6, utilizzando i prodotti specifici che si trovano nei centri di giardinaggio oppure, come suggeriscono alcuni esperti, aggiungendo al terreno fondi di caffè. Se, invece, si preferisce avere ortensie bianche è meglio coltivare le specie che più facilmente presentano questa caratteristica, come la Hidrangea paniculata, conosciuta talvolta come ortensia di montagna.
Le ortensie sono generalmente piante abbastanza rustiche, coltivabili con relativa facilità se si seguono alcuni accorgimenti fondamentali che consentono poi di avere rigogliose fioriture da inizio primavera a fine estate. La posizione ideale è in mezza ombra o almeno con esposizione al sole nei periodi più freschi della giornata, tipicamente solo al mattino, per garantire una fioritura ottimale. Essendo un’acidofila l’impianto deve avvenire in terreno acido o neutro, modificandolo eventualmente fino all’ottenimento dei fiori rosa per le specie di cui si è detto. Le annaffiature devono garantire il mantenimento del terreno umido, senza ristagni, e devono quindi essere sufficientemente frequenti soprattutto d’estate; inoltre è opportuna una concimazione periodica nel periodo di fioritura.
In inverno le piante vanno protette dal freddo con i comuni sistemi di pacciamatura e non occorrono ulteriori annaffiature se sono coltivate in piena terra. Le ortensie possono essere coltivate anche in vaso; questo deve però essere piuttosto grande, indicativamente almeno 50 centimetri di diametro e di adeguata profondità, ed è poi sufficiente seguire gli stessi criteri della coltivazione in piena terra. In entrambi i casi sono opportuni alcuni interventi di potatura che vanno svolti preferibilmente in autunno a fine fioritura, soprattutto per togliere rami rovinati o troppo vecchi; se si effettua la potatura dopo l’inverno, prima della ripresa vegetativa, è bene essere ragionevolmente sicuri che non vi siano ulteriori gelate.

Silvio della Casa

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