PROSTANOIDI IN ESTATE? Perchè non sospenderli

In letteratura non ci sono  molti studi su questo soggetto al quale bisognerebbe pensare in quanto elemento di quotidianità. Sicuramente sappiamo che la tanta sospirata "vacanza estiva" con la sospensione prolungata dalle terapie infusionali più diffuse (prostanoidi) può comportare una perdita degli effetti benefici della terapia sul microcircolo.

 

 

Uno studio del 2013 (riportato di seguito)  rivela che, nonostante il miglioramento Sospensione Terapia periodo estivoapparente del fenomeno di Raynaud dovuto a fattori ambientali (temperatura estiva) , le capacità di regolazione della temperatura cutanea nei pazienti affetti da sclerodermia peggiorano quando la somministrazione di prostanoidi viene sospesa nel periodo estivo.

Inoltre la sospensione prolungata del trattamento con prostanoidi può comportare la perdita dell’effetto terapeutico sulla microcircolazione. E' evidente dunque che, in assenza di effetti collaterali importanti, se ne consiglia l’utilizzo continuativo. (La Figura riporta le immagini termografiche di un paziente prima e dopo l’interruzione del trattamento). I risultati dello studio in oggetto effettuato su Iloprost, che generalmente prevede uno schema posologico nei pazienti sclerodermici ad intervalli non superiori a 6-10 settimane tra le somministrazioni, indicano che intervalli più lunghi sarebbero giustificabili solo quando sussistesse il rischio di effetti collaterali importanti, come l’ipotensione grave nella stagione calda.

IMPORTANZA DELLA CONTINUITÀ DELLA TERAPIA CON ILOPROST NEL TRATTAMENTO DEL FENOMENO DI RAYNAUD IN PAZIENTI SCLERODERMICI (Iloprost treatment summer-suspension: effects on skin thermal properties and cytokine profile in systemic sclerosis patients – Auriemma M. et al., G. Ital. Dermatol. Venereol. 2013; 148: 209-16).

I risultati dello Studio evidenziano che la sospensione del trattamento con Iloprost nel periodo estivo può comportare una perdita degli effetti benefici della terapia sul microcircolo, nonostante il miglioramento sintomatico del fenomeno di Raynaud dovuto a fattori ambientali (temperatura estiva). Gli Autori consigliano quindi l’utilizzo continuativo di Iloprost, in assenza di effetti collaterali importanti.

Metodi: 28 pazienti (4M, 24F, età media 62,5 anni) affetti da sclerodermia sono stati trattati con cicli di 1-3 giorni di infusione con Iloprost, ogni 30 giorni, da Settembre a Giugno. Il farmaco è stato somministrato per infusione continua di 6 ore al giorno, al dosaggio di 0,5-2 ng/kg/min.

I campioni ematici e le misure funzionali con termografia infrarossa (fIR) sono stati raccolti prima dell’ultima infusione di Iloprost (alla fine della primavera) e prima della ripresa del trattamento con Iloprost (all’inizio dell’autunno), dopo una sospensione di 12-16 settimane del trattamento. I campioni ematici e le misure funzionali sono stati raccolti in due anni, per ridurre le variabilità stagionali. Sono state inoltre registrate la frequenza e l’intensità degli attacchi di fenomeno di Raynaud, attraverso la somministrazione di questionari.

Analisi funzionali con termografia infrarossa

Tutte le analisi sono state eseguite in una stanza a temperatura costante (21°C), dopo un periodo di ambientamento di 10 minuti. Le immagini termografiche delle mani dei pazienti sono state acquisite in condizioni basali e 20 minuti dopo uno stress da freddo (2 minuti in acqua a 10°C). I parametri valutati erano:

  • Tb: temperatura basale delle dita;
  • DTdd: temperatura differenziale tra la punta delle dita e il dorso della mano;
  • Tr: tempo di recupero, in secondi, necessario per tornare alla temperatura basale dopo stress da freddo.

Analisi ematochimiche

  • Livelli plasmatici di TGF-β, TNF-α, IL-12 e IL-23, valutati mediante tecnica ELISA*.
  • Espressione genica di IL-12p35, IL-23p19, IL-12/IL-23p40 valutata mediante tecnica RT-PCR**.

*ELISA (Saggio Immuno-Assorbente Legato ad un Enzima): analisi immuno-enzimatica che sfrutta anticorpi ai quali è legato un enzima, per riconoscere sostanze biologiche. **RT-PCR (Reazione a Catena della DNA-Polimerasi in Tempo Reale): tecnica che permette di amplificare e misurare l’espressione di specifici geni. Per TGF-β, TNF-α e IL-23 è stato proposto un ruolo nella patogenesi della sclerosi sistemica, mentre IL-12 è stata proposta come marker dell’attività della malattia. Le sub-unità IL-12p35 e IL-12/IL-23p40, combinate insieme, formano IL-12, mentre le sub-unità IL-23p19 e IL-12/IL-23p40 formano IL-23.

Risultati: I questionari per la valutazione dell’intensità e della frequenza del fenomeno di Raynaud hanno indicato un miglioramento della sintomatologia durante il periodo estivo; infatti, i punteggi di intensità e frequenza sono passati da 3,2 e 4,4 (Maggio) a 2,9 e 3,8 (Settembre), rispettivamente.

Termografia infrarossa

I risultati delle analisi termografiche sono riportati nella tabella II. Dopo la sospensione del trattamento con Iloprost, le temperature basali medie (Tb) sono scese da 30,2°C a 29,4°C (p<0,01), mentre il tempo di recupero dopo stress da freddo è aumentato da 427 sec. a 609 sec. (p<0,01).

 

 

 

 

Questi risultati indicano che, nonostante il miglioramento della sintomatologia, le capacità di regolazione della temperatura cutanea nei pazienti affetti da sclerodermia sono peggiorano quando la somministrazione di Iloprost viene sospesa nel periodo estivo.

La Figura 1 riporta le immagini termografiche rappresentative della Tb di un paziente prima e dopo l’interruzione del trattamento.

 

 

 

 

 

Analisi ematochimiche I profili di espressione genica di IL-12p35, IL-12/IL-23p40, IL-23p19 sono riportati nella tabella III. L’espressione di IL-12/IL-23p40 è risultata significativamente ridotta, mentre non sono state registrate differenze significative nell’espressione di IL-23p19 e IL-12p35, prima e dopo la sospensione del trattamento. I livelli plasmatici di TGF-β, TNF-α, IL-12 e IL-23 (tabella IV) non hanno mostrato variazioni significative, prima e dopo la sospensione del trattamento.

 

 

 

 

 

 

Conclusioni:  I risultati dello studio suggeriscono che il miglioramento del fenomeno di Raynaud nel periodo estivo sia per lo più sintomatico e che la sospensione prolungata del trattamento con Iloprost può comportare la perdita dell’effetto terapeutico sulla microcircolazione.

Infatti, le alterazioni microvascolari e la capacità di regolazione della temperatura cutanea, nei pazienti sclerodermici, peggiorano indipendentemente dal clima stagionale. Queste osservazioni indicano che la sospensione del trattamento con Iloprost comporta un maggiore tono vasocostrittore nei pazienti affetti da sclerodermia.

Generalmente, lo schema posologico di Iloprost nei pazienti sclerodermici prevede intervalli non superiori a 6-10 settimane tra le somministrazioni; infatti, i risultati dello studio indicano che intervalli più lunghi sarebbero giustificabili solo quando sussiste il rischio di effetti collaterali importanti, come l’ipotensione grave nella stagione calda. I risultati discordanti dei parametri ematochimici sarebbero ascrivibili alle diverse fasi della malattia oppure al periodo dell’anno in cui sono stati valutati. In particolare, i risultati parrebbero confermare l’importanza dell’IL-23 nella patogenesi della sclerosi sistemica, benché i dati non siano statisticamente significativi.

Alla luce dei risultati dello studio, gli Autori suggeriscono l’utilizzo continuativo di Iloprost nel periodo estivo, in assenza di effetti collaterali importanti.

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