29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

I vivaci colori della kalanchoe

All’inizio della primavera, ma anche in pieno inverno, non è difficile vedere i chioschi dei fioristi ravvivati dalle macchie di colore rosse, gialle, rosate, arancioni, o anche viola o bianche, create dai fiori della kalanchoe. Fiori piccoli, ma tanto raggruppati tra loro da comporre allegri bouquet circondati dalle foglie verde intenso e carnose tipiche di queste piante. La kalanchoe è, infatti, una pianta grassa succulenta che, proprio per la vivacità dei suoi fiori, è considerata simbolo di ottimismo e allegrezza.
È, comunque, un regalo floreale generalmente gradito anche perché è una pianta di un buon valore ornamentale sia all’esterno che in casa, ed è facile da curare anche per chi ha poco tempo o poca dimestichezza col giardinaggio. In realtà il genere Kalanchoe è composto da oltre cento specie diverse, perenni o annuali/biennali alcune delle quali possono anche raggiungere diversi metri di altezza, mentre la nostra è la Kalanchoe Blossfeldiana, pianta perenne che può arrivare al massimo a trenta centimetri è può vivere in piccoli spazi di terra, tanto da poter essere coltivata anche nei terreni rocciosi.
Essendo una pianta grassa non richiede molta acqua ed è resistente alla siccità. Le annaffiature devono essere effettuate solo quando il terreno è effettivamente asciutto; in estate la pianta va annaffiata indicativamente ogni due giorni, sempre verificando prima l’asciuttezza della terra perché il ristagno d’acqua è particolarmente dannoso. Nelle altre stagioni le annaffiature devono essere ridotte fino a una volta alla settimana o addirittura ogni 15 giorni.
Anche la somministrazione di concime non è essenziale; è sufficiente, per mantenere la bellezza della pianta, una concimazione un paio di volte al mese solo nei periodi di massima vegetazione, con dosi limitate (metà circa) rispetto a quelle consigliate per le altre piante da appartamento o da balcone. La fioritura tipica è nel periodo primaverile, perché la kalanchoe, pur gradendo un’esposizione luminosa (non necessariamente in pieno sole per molte ore) necessita di 12-14 ore al giorno di buio per stimolare la fioritura. Questa caratteristica viene quindi sfruttata nei vivai per forzarne la fioritura anche in altri periodi di giornate corte; per questo la troviamo in vendita anche nella stagione invernale. La temperatura ideale per la kalanchoe non dovrebbe scendere al di sotto dei 10 gradi perché generalmente risente delle temperature troppo basse, mentre all’approssimarsi dello zero la pianta potrebbe non sopravvivere; è quindi opportuno ritirarla nella stagione fredda o, se coltivata in giardino, proteggerla adeguatamente.

Silvio della Casa

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