OTTOBRE MESE DELLA PREVENZIONE DEL FENOMENO DI RAYNAUD

Vi è mai capitato di avere all’improvviso le mani gelate, con il polpastrello o tutti i polpastrelli delle dita di entrambe le mani di un colore innaturale che va dal bianco al violaceo con evidente formicolio e dolore? Potrebbe trattarsi del fenomeno di Raynaud. Il Fenomeno di Raynaud, indicatore primario della Sclerosi Sistemica, è anche comune ad altre malattie del tessuto connettivo. E’ importante perciò approfondire l’analisi; una diagnosi quanto più possibile precoce è fondamentale per avviare un trattamento efficace al fine di limitare o attenuare l’evoluzione degenerativa.

La “ vasculopatia sclerodermica” è caratterizzata dall’alterazioni dei microscopici vasi capillari (dove avviene lo scambio di ossigeno e sostanze tra il sangue e i tessuti) che vanno incontro a progressiva riduzione del proprio lume fino ad occludersi completamente. Le piccole arterie, da cui originano i capillari, perdono sia elasticità che la peculiare capacità di dilatarsi o restringersi in base alle fisiologiche necessità – ossigenazione, nutrimento, termoregolazione, ecc – del tessuto che irrorano. Il primo distretto a risentirne è la cute, con ulcere e necrosi delle falangi, ma può interessare anche il microcircolo polmonare e quello di altri organi interni; cuore, esofago e reni.Il fenomeno si può manifestare anche sulle dita dei piedi, sulla punta del naso, sui padiglioni auricolari, sulle palpebre e perfino sulla lingua.

L’analisi del microcircolo permette di differenziare un Raynaud primario, dovuto ad alterata regolazione del tono vascolare del circolo capillare per fenomeni ormonali e/o neurovegetativi vascolari, da una forma secondaria, segno di malattie quali la sclerosi sistemica.  Per osservare la microcircolazione cutanea si utilizza la Video Capillaroscopia, si tratta di un sistema di indagine non invasiva che sfrutta una telecamera in epilumiscenza a luce polarizzata, il VideoCapillaroscopio, evidenzia alterazioni di vario grado in base alla gravità della vasculopatia. Ad esempio, si osservano microemorragie e dilatazioni delle anse capillari con formazione di capillari giganti, fino a forme più avanzate dove il microcircolo è completamente scomparso. In questi casi, infatti, si parla di deserto capillare. La registrazione delle immagini cliniche, avviene tramite un software di archiviazione dedicato che consente di creare delle schede personalizzate per ogni paziente, offrendo così la possibilità di condurre follow-up diagnostici.

L’uso di vasodilatatori per via orale e specifici come la Nifedipina (un calcio-antagonista noto ed utilizzato da decenni nella cura dell’ipertensione arteriosa) ed endovenose come l’Iloprost (o altri analoghi delle prostaglandine purtroppo per solo utilizzo endovenoso) riducono la frequenza e la gravità degli attacchi. Più recentemente altri farmaci, già utilizzati con successo per l’ipertensione arteriosa polmonare, sono usati in casi particolari per prevenire e ridurre la formazione di nuove ulcere o diminuire l’intensità degli episodi di Raynaud. In particolare il Bosentan, rappresentante di una nuova classe di farmaci inibitori del recettore dell’endotelina (una proteina costrittrice del microcircolo e coinvolta anche nella vascolopatia sclerodermica) e il Sildenafil, potente vasodilatatore del microcircolo.

Dott. Giorgio Serino Immunologo Direttore PS e Responsabile Ambulatorio Medicina Vascolare IRCCS Policlinico San Donato, Milano

 

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