LA CURCUMA, LO ZAFFERANO DELLE INDIE

Per gli appassionati di culinaria la curcuma è uno dei più noti insaporitori di cibi, mentre gli estimatori dei rimedi naturali ne conoscono e apprezzano le numerose proprietà benefiche per la salute. Basta infatti consultare qualche pubblicazione o qualche sito specializzati nelle utilità delle piante per scoprire tutto ciò che offre la spezia in polvere che si ricava dalle radici di questa pianta e che, a causa del suo caratteristico colore giallo-arancione, è anche nota come zafferano delle Indie, essendo una pianta originaria delle zone tropicali dell’Asia e dell’Oceania.

In questo spazio vogliamo però considerarne gli aspetti di pianta ornamentale le cui specie più comunemente presenti da noi, delle oltre cinquanta conosciute in natura, sono coltivabili in giardino o in vaso. Queste specie, come per esempio Curcuma Alismatifolia, presentano infatti una elegante fioritura generalmente con colorazioni tra il rosa e il lilla, a volte anche bianche, dall’inizio dell’estate fino all’autunno.

Per la coltivazione della curcuma occorre tenere conto delle sue origine tropicali che implicano alcune attenzioni particolari. Anzitutto la temperatura: la pianta vive bene al di sopra dei 20 gradi e fino oltre i 30, mentre poco al di sotto dei 15 gradi comincia a essere sofferente. Se non si abita in zone con clima particolarmente mite può quindi essere tenuta in giardino solo nei mesi estivi. In autunno, quando le foglie ingialliscono, occorre dissotterrare i rizomi, cioè la radici carnose da cui si può ricavare la spezia, lasciarli asciugare e riporli in un luogo fresco e asciutto per poi ripiantarli in primavera.

Anche in vaso, a fine estate, le foglie iniziano a ingiallire, vanno quindi tagliate e, anche in questo caso, il vaso va riposto in luogo fresco e asciutto in attesa della ripresa vegetativa di primavera.

La curcuma ama posizioni luminose, anche se non necessariamente esposte ai raggi diretti del sole, e un terreno costantemente umido ma senza eccessi che possono danneggiare le radici. Le innaffiature, sospese quando inizia l’ingiallimento delle foglie, vanno riprese in modo regolare quando queste riprendono la crescita primaverile. In estate è consigliabile anche nebulizzarle periodicamente con acqua.

Come la maggior parte delle piante ornamentali, in particolare se coltivate in vaso, è utile una concimazione periodica, generalmente ogni 15-20 giorni solo durante il periodo vegetativo, con concime liquido da diluire nell’acqua dell’innaffiatura secondo le dosi indicate sulla confezione del prodotto scelto.

Silvio della Casa

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