Il cammino dell’arco

“In qualsiasi caso, non dovrai lasciarti condizionare dai tiri di quel giorno, dalla loro pochezza o dalla loro precisione. Mille altre mattine ti aspettano- e mille altre frecce, ciascuna delle quali possiede vita propria. Sfrutta i momenti negativi per scoprire che cosa scatena le tue paure. Utilizza i momenti favorevoli per trovare il tuo cammino verso la pace interiore. Comunque, non fermarti né per timore né per gioia: il cammino dell’arco è un cammino che non ha fine.”

Tetsuya è il miglior arciere del paese, ma ha da tempo abbandonato quest’arte dedicandosi alla vita da falegname. Un giorno un arciere venuto da lontano si presenta a lui per sfidarlo. Tetsuya accetta la sfida e dimostra di essere un ottimo tiratore anche in circostanze disagevoli: “poiché l’arciere non può scegliere il proprio campo di tiro, vi consiglio di perseverare nei vostri allenamenti e di prepararvi anche per le situazioni sfavorevoli”. Così Paulo Coelho affronta la grande metafora della vita, ci esorta a non spaventarci davanti alle difficoltà, se l’intenzione sarà ferma dovremo essere capaci di far fronte anche ai cambiamenti dei quali non saremo responsabili e agli eventuali fallimenti che ne potrebbero derivare. Un libro che è tutta una metafora, una storia di formazione che ci mostra come superare le difficoltà attraverso determinazione e impegno quotidiano.

Mariabeatrice Elvano

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