Puerperio e allattamento in sclerosi sistemica

I BISOGNI DELLE DONNE, QUELLO CHE E’ BENE SAPERE: PUERPERIO E ALLATTAMENTO

Il puerperio, inteso come il periodo di sei settimane consecutivo al parto, è un momento molto delicato per la vita di una donna sia dal punto di vista psicologico sia fisico. Subito dopo il parto la quantità di ormoni estrogeni e progesterone presenti nel sangue ritorna rapidamente ai valori precedenti alla gravidanza. Questo periodo espone la donna ad un’aumentata incidenza di eventi tromboembolici pertanto in pazienti con fattori di rischio aggiuntivi è da considerare l’opportunità di profilassi antitrombotica. l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) promuove l’importanza dell’allattamento materno fino almeno al sesto mese del bambino quale miglior metodo per garantire una sana crescita e un sano sviluppo del neonato, esercitando un’influenza biologica unica sia sulla salute delle madri sia su quella dei bimbi. Pertanto l’allattamento materno deve essere incentivato anche nelle pazienti con Sclerosi Sistemica che non abbiamo importanti compromissioni d’organo e/o riattivazione della malattia e che stiano assumendo una terapia compatibile con l’allattamento stesso. Nel postparto, soprattutto nei primi 12 mesi, in una bassa percentuale (15% circa delle pazienti) si potrebbe verificare un peggioramento della patologia di base che, in qualche caso, potrebbe coinvolgere il funzionamento di organi interni. Questo rischio è più elevato nelle pazienti con diagnosi di Sclerosi Sistemica recente, cioè insorta entro i 3 anni antecedenti la gravidanza. Il fenomeno di Raynaud che tende a migliorare nel terzo trimestre di gravidanza si può ripresentare associato alla ricomparsa di ulcere digitali.

Il Quaderno Rosa

Lega Italiana Sclerosi Sistemica, Il Quaderno Rosa

La terapia farmacologica non deve essere interrotta né la posologia diminuita dopo il parto. Gran parte dei farmaci (calcio antagonisti a basse dosi, steroidi e in particolare prednisone fino a 20 mg/die, idrossiclorochina, eparina a basso peso molecolare e profilassi antiaggregante), possono essere utilizzati durante l’allattamento; particolare attenzione deve essere posta all’utilizzo dei FANS (vanno preferiti quelli ad azione breve come ibuprofene e per periodi di trattamento intermittenti per possibili complicanze neonatali). Per quanto riguarda l’azatioprina, la ciclosporina e gli ACE-inibitori la controindicazione non è assoluta. Va invece inibito l’allattamento se necessaria terapia con Ciclofosfamide, Metotrexate, Micofenolato, Endoprost, Bosentan. La Tabella 1) riassume le possibilità terapeutiche per gravidanza e allattamento. in conclusione è indispensabile la massima aderenza alla terapia da parte della madre e la valutazione del neonato da parte di un pediatra esperto, va incentivato l’allattamento materno nei casi in cui la donna lo desideri e non sia inibito dalle condizioni cliniche correlate alla patologia di base. Non è controindicata nel periodo dell’allattamento la contraccezione con solo progestinico.

Fonte: Il Quaderno ROSA della Sclerosi Sistemica

Dott.ssa Sonia Zatti,  Clinica Ostetrico Ginecologica Spedali Civili di Brescia

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