DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO DSA

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO Dislessia, discalculia, disgrafia, disortografia termini apparentemente difficili che fino a pochi anni fa non si conoscevano ma che adesso popolano sempre di più di frequente le classi scolastiche specie tra gli alunni delle scuole secondarie. Dati recenti dell’Istat riportano che la prevalenza di studenti con disturbi specifici dell’apprendimento è del 3.5 %. Di fronte ad una tematica il cui interesse è in costante aumento è bene fare un po’ di chiarezza: cosa sono i disturbi specifici dell’apprendimento? Come si riconoscono? I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono disturbi del neurosviluppo che coinvolgono le capacità di leggere scrivere e calcolare in modo corretto e fluente. Si dividono in: DISLESSIA: disturbo della lettura implica una difficoltà nella decodifica del testo DISORTOGRAFIA: disturbo della scrittura implica una difficoltà nella competenza ortografica e nella competenza fonografica DISGRAFIA: disturbo della grafia implica una difficoltà nell’abilità motoria della scrittura DISCALCULIA: disturbo dell’abilità di enumerazione e di calcolo, implica una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri.

Quali sono le cause dell’insorgenza di questi disturbi? Molti sono gli aspetti eziologici che i ricercatori hanno messo in luce: i Dsa hanno un’elevata ereditabilità, aggregano nelle famiglie e sia gli aspetti genetici sia quelli ambientali concorrono alla manifestazione del disturbo. Non sono causati né da deficit di intelligenza né da difficoltà psicologiche o da deficit sensoriali. Si manifestano con l’inizio della scolarizzazione, infatti la diagnosi del Dsa può essere redatta solo dopo la fine della seconda elementare. Come si riconoscono questi disturbi? I segnali più importanti sono un’inattesa difficoltà nell’apprendimento della lettura e della scrittura. Alcune difficoltà o predittori precoci sono visibili già dalla scuola dell’infanzia come ad esempio: – Difficoltà comunicative e/o linguistiche: scarsa conoscenza delle parole e dei significati, scarsa capacità di costruzione della frase e difficoltà mnestiche nell’apprendere le parole – Difficoltà motorio-prassiche: scarsa capacità di disegno – Difficoltà visuo-spaziali: scarsa capacità di organizzazione in giochi di manipolazione e labirinti, implica difficoltà nel ritagliare e costruire – Difficoltà uditive: implica difficoltà nel ripetere e individuare toni, suoni e parole simili Alla scuola primaria invece è possibile identificare quelle difficoltà che possono poi scaturire in una diagnosi: difficoltà nella lettura, difficoltà nella scrittura e difficoltà nell’uso dei numeri. Può capitare che uno stesso soggetto manifesti più di un disturbo e spesso i Dsa sono associati a disturbi dell’attenzione. Alcuni soggetti con Dsa possono avere difficoltà di coordinamento, di motricità e di organizzazione delle attività ovvero la gestione del tempo. Come viene effettuata la diagnosi? La diagnosi deve essere effettuata da specialisti mediante specifici test standardizzati e condivisi in linea con le indicazioni della Consensus Conference. In caso di sospetto di Dsa, al soggetto vengono somministrati test per valutare intelligenza, capacità di scrittura, lettura comprensione del testo e capacità di calcolo. Dopo questi test viene redatta una relazione che contiene i risultati dei test standardizzati, la diagnosi del Dsa individuato e le strategie da adottare per migliorare l’approccio a beneficio dell’apprendimento del soggetto come indicato dalla legge 170. La dislessia e gli altri disturbi specifici dell’apprendimento spesso si compensano ma possono continuare ad avere conseguenze anche nell’età adulta quando è difficile accedere alle misure di supporto e la valutazione e la diagnosi sono più difficili da ottenere a causa della mancanza di servizi diagnostici specializzati. Negli ultimi anni la ricerca nell’ambito dei Dsa ha permesso un sempre maggior numero di diagnosi precoci. Parallelamente alla classificazione e allo studio delle possibili cause, si è sviluppato un filone di ricerca volto a implementare e validare differenti protocolli terapeutici. L’obiettivo di tali protocolli non è quello di riportare i parametri di lettura di soggetto con Dsa ai livelli di un normo-lettore ma quello di permetterli di acquisire strategie che lo portino ad apprendere e studiare in modo indipendente.

tratto da:  GSD Magazine

Share This

COMMENTS

Wordpress (0)