ALLERGIE DI PRIMAVERA? UN SEMPLICE TEST TI AIUTA A CAPIRE

L’allergia stagionale é detta anche febbre o raffreddore da fieno, con continui starnuti, naso che cola, occhi arrossati e lacrimanti, prurito a naso ed occhi, difficoltà a respirare ed in alcuni casi senso di oppressione al torace. A volte l’allergia ai pollini può anche causare manifestazioni cutanee come pomfi (orticaria). Il periodo delle fioriture crea non pochi disagi in chi è allergico, primo fra tutti la prolungata durata del problema  con fastidiosi sintomi  che persistono anche per mesi. L’ideale sarebbe agire d’anticipo seguendo alcuni consigli utili per alleviare o ridurre i fastidi tra i quali, se indicato, sottoporsi anche all’immunoterapia specifica (vaccino). Come si può avere la certezza di  essere allergici e a quale tipologia di fiori? La risposta viene da un’adeguata visita dallo specialista che indicherà quali test cutanei (prick test) o esami del sangue siano necessari. ma cos’è il Prick Test nello specifico? Attraverso infissione di una lancetta, cioè un particolare dispositivo con la punta molto sottile, si applica una goccia della sostanza che si sospetta possa causare allergia (allergene), sulla superficie interna dell’avambraccio. Nell’arco di 30 minuti, cioè il tempo di rilascio delle cellule del sistema immunitario che intervengono nelle reazioni allergiche, sul braccio comparirà una zona gonfia e arrossata, il “pomfo” che darà risposta positiva su dimensioni di riferimento. Si nasce allergici o si diventa? in tutte le forma di allergia esiste una predisposizione genetica, ma si può sviluppare anche nel corso degli anni. Come risolvere il problema? Evitare quanto possibile gli allergeni responsabili delle manifestazioni allergiche. Per le fasi acute è utile la terapia farmacologica prevalentemente locale ( colliri, spray nasali, devices per la cura dell’asma). Una classe di farmaci utilizzata sono gli antistaminici che alleviano in parte i sintomi di prurito, starnuti e lacrimazione ma meno efficaci nei confronti della congestione nasale che deve essere trattata con steroidi topici. Gli antistaminici potrebbero dare sonnolenza. Per risolvere in modo più duraturo il problema è efficace l’immunoterapia specifica (vaccino) che consente di modulare gradualmente la risposta immunitaria tipica della reazione allergica riducendo gli episodi acuti. E’ bene sottolineare che è molto importante curare la rinite allergica poiché in caso contrario  può portare  a complicanze quali poliposi nasale, sinusite cronica, asma bronchiale, sindrome delle apnee notturne ( noti fattori di rischio per infarto cardiaco e ictus cerebrale). Fondamentale poi non fumare. Il fumo infatti aumenta la probabilità di sviluppare i sintomi dell’asma bronchiale.

Fonte GSD Magazine di Elena Buonanno

 

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