Miopia e intervento laser quali le indicazioni in Sclerosi Sistemica ?

“Buongiorno, mi chiamo Federica, ho 27 anni e scrivo da Presicce, un piccolo paese in provincia di Lecce (Puglia). Attraverso la capillaroscopia mi è stato diagnosticato un Raynaud primario. Assumo Felodipina, una pastiglia al giorno. Il 23 corrente mese ho nuovamente una visita perché mi si è indurita, a chiazze, la pelle delle mani. Circa due mesi fa mi stavo sottoponendo all’intervento Lasik, laser per togliere le otto diottrie di miopia che ho, purtroppo, ad entrambi gli occhi. Al chirurgo ho detto fin da subito che ho questa patologia autoimmune ma mi è stato risposto che non ci sarebbero stati problemi. Tuttavia, il giorno stesso dell’intervento programmato in una clinica privata, il dottore ha fermato l’intervento quando gli ho fatto presente nuovamente del Raynaud. A parte la situazione kafkiana nella quale mi sono ritrovata, vorrei capire se il medico sia stato troppo scrupoloso perché un mese dopo mi ha richiamata dicendo che si sarebbe informato per risolvere la mia situazione e procedere con l’intervento. Lui parlava di rischi nel caso in cui, in futuro, si sarebbero sviluppate complicanze agli occhi dovute a questa malattia autoimmune. Scusate il papiro, ma è una situazione un po’ complessa. Io vorrei fare questa operazione e, nella mia ignoranza, leggendo e informandomi, non vedo le due cose correlate. Grazie dell’attenzione e della risposta. Siamo in pochi a soffrire di queste patologie e nessuno sa nulla. Il fatto stesso che qualcuno si prenda premura di interessarsi e rispondere ad una questione per noi malati è già una coccola”.

Dunque, facendo riferimento alla letteratura scientifica attuale, la presenza di Fenomeno di Raynaud idiopatico non è una controindicazione alla chirurgia refrattiva. Nel caso si trattasse di un FdR secondario ad una patologia del connettivo o autoimmune, la chirurgia refrattiva è eseguibile in sicurezza solo se la patologia sistemica di base è ben controllata ed in buon compenso. In questi casi è fondamentale una valutazione preoperatoria che comprenda anche uno studio della superficie oculare e di eventuali dislacrimie o occhio secco per poter inquadrare al meglio il paziente. Spero di aver risposto appieno alla domanda della sig.ra Federica. Cordiali saluti.

Dott. Fabrizio G.S. Franco Specialista in Oftalmologia Assegnista di ricerca SOD Oculistica – AOU Careggi – Firenze SOD Otticafisiopatologica – AOU Careggi – Firenze

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