Verde in casa e fioritura in giardino

Si dice che fino a non molti anni fa la dipladenia, rampicante originaria dell’America latina, fosse considerata nella maggioranza dei casi come una pianta da appartamento, con le sue belle foglie lucide di un verde intenso che, in qualche raro caso, produceva anche piccoli fiori non particolarmente vistosi. Oggi però, nel linguaggio dei fiori, è vista principalmente come un simbolo di bellezza appariscente. La motivazione di tale mutato apprezzamento per questa pianta sembra si debba ricercare nella possibilità di ottenere una ricca e colorita fioritura quando è esposta in piena luce solare. E infatti la dipladenia, conosciuta nelle sue varietà anche come mandevilla o sundaville, è nota per il piacevole effetto visivo che i suoi fiori rosso intenso, o anche rosa o bianchi, danno alle spalliere delle fioriere, ai pergolati o, tramite opportuni sostegni, ai muretti di cinta. Può anche essere coltivata in vaso e, con questa soluzione, è possibile ottenere una pianta che, mediante sostegni, si sviluppa secondo una colonna verticale, oppure mantenerla ricadente per adornare balconi e terrazzi allo stesso modo delle surfinie di cui abbiamo parlato un paio di mesi fa. Come queste ultime può offrire un lungo periodo di fioritura, da metà primavera a fine estate e, se il clima è favorevole, fino alle prime settimane d’autunno. La coltura in giardino è consigliata solo in zone dove il clima si mantiene sostanzialmente mite per tutto l’arco dell’anno, perché la dipladenia è sofferente già a temperature al di sotto dei 5-7 gradi. In caso contrario è necessario coltivarla in vaso per poterla ritirare quando si scende sotto i 10 gradi. I pochi elementi a cui porre attenzione per la coltivazione di questa rampicante sono le innaffiature, la concimazione e la potatura. Anche se può resistere a brevi periodi di siccità, è bene mantenere sempre umido il terreno nel periodo di fioritura, con eventuali nebulizzazioni sulle foglie in presenza di una evidente secchezza dell’aria. La concimazione va fatta, sempre nel periodo vegetativo, ogni 10-15 giorni come per la maggioranza delle piante. Innaffiature e concimazioni vanno ridotte sensibilmente nel periodo invernale; le prime da effettuarsi solo con terreno completamente asciutto, mentre è sufficiente concimare al massimo una volta la mese. Gli esperti consigliano le potature per un duplice scopo: favorire l’emissione di nuovi getti ed evitare un’eccessiva lignificazione nella parte inferiore. Tali operazioni vanno effettuate a fine stagione, dopo la fioritura, o all’inizio della primavera. Per le piante che vengono ritirate prima della stagione fredda occorre anche tenere presente che, nella ricollocazione all’interno, è bene evitare di sistemarle troppo vicino a fonti di calore, come termosifoni e simili. Come accade per diverse piante ornamentali, tutte le parti della dipladenia sono velenose ed è quindi opportuno porre qualche attenzione principalmente in presenza di bambini e animali domestici. In particolare poi si consiglia di utilizzare guanti nel maneggiare la pianta soprattutto per chi può avere problemi cutanei perché il lattice che fuoriesce dai rami può provocare significative irritazioni della pelle.

Silvio della Casa

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