La bellezza della semplicità

Non tutti sono concordi nell’apprezzare le potenzialità ornamentali della cosmea (o cosmos): gli steli lunghi e sottili che possono arrivare fino a 120 centimetri di lunghezza, coperti di foglie allungate che danno un effetto sfrangiato e i fiori semplici, che ricordano astri e margherite, a molti danno più l’idea del fiore di campo che non da giardino. Per altri, invece, proprio a questa semplicità, unita alla facilità di coltivazione su quasi tutti i terreni e ai vari colori delle sue diverse specie, è dovuto il valore di questa pianta che, creando variopinti cespugli, si presta bene ad adornare, per esempio, angoli di giardino non destinati a colture particolari, come leggeri pendii, aiuole secondarie o fiancheggianti percorsi. Di origine prevalentemente centroamericana, per questo motivo nota anche come astro messicano, alle nostre latitudini la cosmea è considerata generalmente come pianta annuale, perché non resiste alle basse temperature. Unica attenzione da porre è la collocazione in zone soleggiate o, tutt’al più, in leggera penombra, se si vuole ottenere una fioritura rigogliosa per tutta la bella stagione, dalla primavera a fine estate. Per il resto sono sufficienti le cure elementari necessarie per ogni pianta, come le innaffiature quando la terra è asciutta e la concimazione ogni 10-15 giorni. Della cosmea sono disponibili più di venti specie; le più comuni sono alte dai 60 centimetri in su e, per questo, raramente si coltivano in vaso. I fiori possono essere di colore bianco, giallo, rosa, rosso, viola e possono essere utilizzati per confezionare mazzi di fiori recisi. Essendo una pianta abbastanza rustica ci si può cimentare anche per ottenerla dai semi raccolti dopo la fioritura. Gli esperti consigliano la semina quando la temperatura primaverile inizia a farsi più mite, a meno che si utilizzi un semenzaio protetto dalle temperature ancora troppo basse per poi mettere a dimora le piantine quando le temperature esterne siano salite sufficientemente. Alcune curiosità che si leggono riguardano il nome, che deriverebbe dal greco per sottolineare l’ordine composto dei suoi petali, e il significato attribuito a questo fiore la cui semplicità lo rende simbolo di modestia e tranquillità, anche se nei paesi centramericani è ritenuto prevalentemente un simbolo d’amore.

Silvio della Casa

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