RESPIRARE A PIENI POLMONI

“Le malattie respiratorie (tutte nessuna esclusa) rappresentano già oggi ed ancor di più lo saranno negli anni a venire la principale causa di morte e disabilità nel mondo occidentale, Italia compresa. Nonostante ciò, purtroppo il grande pubblico, i media, i piani sanitari nazionali e regionali non prendono coscienza delle problematiche legate alle malattie respiratorie e le conseguenti proposte per un approccio strutturato a tali problematiche non sono sufficienti. Il numero di specialisti in malattie dell’apparato respiratorio è in calo per il combinato disposto dal pensionamento della generazione di Pneumologi nati negli anni ’50 e dal numero ridotto di nuovi specialisti legato alla chiusura delle Scuole di Specialità. Le professionalità sanitarie indispensabili per la gestione del malato respiratorio (Fisioterapisti, Tecnici, Infermieri specializzati) non riescono a trovare una collocazione stabile nella gran parte del mondo sanitario Italiano, pur con lodevoli eccezioni. Di conseguenza l’offerta di sanità pneumologica territoriale, ambulatoriale e ospedaliera è in continuo ed inesorabile calo e in caso di necessità viene demandata ad altre figure professionali a volte senza una adeguata preparazione pneumologica, con evidente detrimento per il paziente respiratorio, che merita di essere curato dal “suo specialista”. Si realizza così uno stridente contrasto tra l’entità ed il peso delle problematiche legate alle malattie respiratorie (personali, familiari, sociali ed economiche) e le (mancate) risposte delle nostre organizzazioni sanitarie, un contrasto che si è andato accentuando negli ultimi anni, senza che vi siano prospettive di un cambiamento. A fronte di ciò è necessaria un’azione coordinata ed unitaria di tutti gli stakeholder del mondo pneumologico. Le Associazioni degli Operatori sanitari pneumologici (Medici, Fisioterapisti, Tecnici, Infermieri) hanno un raggio d’azione limitato, anche per ostacoli legislativi e normativi. Le Associazioni dei pazienti vivono una stagione in cui ricercano la loro identità ed hanno difficoltà a far passare messaggi ed istanze dei pazienti (riconoscimento dell’importanza delle malattie respiratorie e dei diritti dei malati) nelle sedi Istituzionali; ciò determina la creazione di una barriera per mancanza di incisività e presenza costante…”

E’ questo il pressante appello del Presidente del Congresso Nazionale della Pneumologia Italiana XLV AIPO, Venerino Poletti insieme ai referenti AIPO per la Consulta Pneumologica Bruno Balbi, Marco Dottorini, Antonella Serafini cui la Lega Italiana Sclerosi Sistemica, consapevole delle concrete difficoltà denunciate intende aderire.

Ottobre 2019

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