29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

ULCERE SCLERODERMICHE

Il trattamento locale delle ulcere cutanee

Il 50% dei pazienti sclerodermici presenta ulcere cutanee prevalentemente alle estremità, nel 14-29% si ha evoluzione in gangrena e/o autoamputazione. Tali ulcere hanno tendenza a cronicizzazione, complicanze e recidive. Occorre: guardare, valutare e toccare l’ulcera, classificare e caratterizzare l’ulcera, controllare il dolore e valutare l’attività di malattia.

 

Classificazione:

1) DIGITAL PITTING SCAR: ipercheratosi localizzate sulle estremità delle dita

2) LOST OF TISSUE: perdita di tessuto a diversi livelli di profondità, con possibile estensione fino all’osso

3) CALCINOSI: ulcere secondarie a calcinosi

Altra classificazione: Superficiale, Intermedia, Profonda

 

Importante il Carattere dell’ulcera che comprende:

1) SEDE E DIMENSIONI, 2) MARGINI E BORDI, 3) LETTO DELLA LESIONE* (escara, necrosi, fibrina), 4) GRADO DI UMIDITà (ESSUDATO), 5) EDEMA (locale o diffuso), 6) VALUTAZIONE DEL DOLORE, 7) VALUTAZIONE DI SEGNI DI INFEZIONE

Per valutare le Complicanze è necessario eseguire:

Rx standard ( esclusione osteomielite e perdita tessuto osseo) e Ecocolordoppler arterioso ( esclusione interessamento macrovascolare)

Terapia:

a) LOCALE

b) SISTEMICA: intervento tempestivo, prevenzione comparsa di nuove ulcere

c) COMBINATA

Si considera Ulcera critica: quella di recente insorgenza, rapido peggioramento, scarsa risposta alle terapie locali standard, estesa, profonda, dolente, con tessuto devitalizzato scarsamente rimovibile, infetta, associata a compromissione sistemica.

 

OBIETTIVI DELLA TERAPIA LOCALE:

controllo del dolore, miglioramento o incremento circolazione, controllo infezione, stimolazione processi rigenerativi.

 

FASI DI MEDICAZIONE:

a) detersione della lesione: acqua e sapone o soluzione fisiologica, debridement iniziale/ mantenimento (autolitico, chimico, meccanico, chirurgico, biologico) per rimuovere il tessuto necrotico, stimolare la proliferazione dei margini, eliminare la carica batterica.

b) applicazione presidi avanzati: (cellulosa biosintetizzata, ac ialuronico, bilanciatori di matrice-proteasi)

c) bendaggio (non occlusivo in caso di infezione)

 

*Per un ottimale trattamento delle ulcere occorre eseguire un’attenta valutazione del letto dell’ulcera secondo prospetto convenzionale(TIME):

T (Tissue),
TESSUTO DEVITALIZZ ATO
I (Infection or inflammation).
INFEZIONI
M (Moisture imbalance),
MACERAZIONE
E (Epidermal margin)
EPITELIO

 

TRATTAMENTI LOCALI:

• Idrogel, garze saline, medicazioni con argento a rilascio controllato, schiume al silicone e poliuretano, medicazioni con acido jaluronico, medicazioni con cellulose, idrocolloidi e pellicole, idrofibre e arginati, garze di paraffina, anestetici

• Altro: fattori di crescita (Filgrastim, EPO), gel piastrinico ecc.

 

CONTROLLO DEL DOLORE:

anestetici locali, antidolorifici, oppioidi.

 

TRE tipi di ulcere:

FIG. 1 – ULCERE SUPERFICIALI

– SUPERFICIALE

– INTERMEDIA

– PROFONDA

 

 

TESSUTO

NECROTICO:

2/3 ulcera, da rimuovere (Debridment)

FIG. 2 – ULCERE INTERMEDIE

INFEZIONE: sospetta (tampone)  
MACERAZIONE: assente  
EPITELIO: assente  
GRANULAZIONE: assente  
MEDICAZIONE:

– Idrogel + Acticoat (medicazione all’argento).

– Con riduzione necrosi, presenza di fibrina e tessuto di granulazione, riduzione del dolore (uso di ulteriori presidi: garza al sale + idrogel+medicazioni al silicone)

– Successivo impiego di idrogel + garza a base di paraffina (protezione tessuto nuovo e stimolazione granulazione ) possibile  uso combinato dibilanciatori di matrice

 

 

TESSUTO NECROTICO:

4/4

FIG. 3 – ULCERE PROFONDE

INFEZIONE:

non sospettabile

(esecuzione comunque di tampone)

MACERAZIONE: assente  
EPITELIO: assente  
GRANULAZIONE: assente  
MEDICAZIONE:

– Idrogel + Acticoatbilanciatori di matrice (medicazione all’argento).

– Con riduzione necrosi, presenza di fibrina e tessuto di granulazione, riduzione del dolore (uso di ulteriori presidi: garza al sale + idrogel + medicazioni al silicone)

– Successivo impiego di idrogel + garza a base di paraffina(protezione tessuto nuovo e stimolazione granulazione) possibile uso combinato di bilanciatori di matrice

Dott.ssa Cristina Pagliolico,  Dirigente medico Struttura Complessa Reumatologia – Ospedale S.Andrea-Vercelli

tratto da "Sclerosi Sistemica Appunti e Note"
LEGA ITALIANA SCLEROSI SISTEMICA ONLUS