Come detrarre le spese mediche per il familiare non a carico

Se un familiare, affetto la patologie esenti certificate, non possiede redditi o possiede redditi tali che non determinano l’imposta dovuta (incapienti), il contribuente che ha sostenuto la spesa potrà portarla in detrazione nel suo 730. Le spese sanitarie sostenute per le patologie esenti, per i familiari non fiscalmente a carico, devono essere inserite nel quadro E, rigo E2 del 730. Oppure, nel quadro RP, al rigo RP2 del modello Redditi.  Quindi, il contribuente può detrarre le spese del familiare anche se non è a carico fiscalmente, ma ci sono delle regole da rispettare. Analizziamo come ottenere la detrazione delle spese per patologie esenti nel 730 e se bisogna inviare certificazione?

Detrazione per familiare non a carico

Per le spese sanitarie sostenute per i familiari non a carico, come sopra riportato, è possibile ottenere la detrazione fiscale nella dichiarazioni dei redditi annuali. La Legge precisa che possono essere detratte una specifica tipologia di spese, ed esattamente: le spese sanitarie sostenute per i familiari affetti da patologie esenti (croniche ed invalidanti) e per le quali il contribuente non ha trovato capienza (incapiente).

L’elenchiamo alcune delle patologie esenti previste nel Decreto Legge n. 329 del 28 maggio 1999, che danno diritto alla detrazione fiscale:

insufficienza cardiaca; aritmie cardiache; angina pectoris; mononitrato e dinitrato; emofilia; epilessia; cirrosi epatica scompensata; vitamina KI (dall’art. 1);condizioni a rischio tromboembolico; miastenia gravis; glaucoma ad angolo aperto – glaucoma in afachia; anticolinesterasici; avvelenamenti acuti; iperkaliemia; emosiderosi, emocromatosi, talassemia in trattamento politrasfusionale; sovradosaggio da anticoagulanti.

Sono esenti anche altre patologie esenti alla quota di partecipazione alla spesa pubblica, limitatamente alla diagnosi di laboratorio e alle prestazioni specialistiche, come ad esempio: affezioni dell’apparato cardiovascolare; cardiopatie scompensate (N.Y.H.A. classe III e IV);angioedema ereditario; artrite reumatoide; dermatomiosite; lupus eritematoso sistemico; sclerosi sistemica progressiva; sclerosi multipla; immunodeficienze congenite; pemfigoe pemfigoidi; psoriasi pustolosa grave; emocromocitometria, velocità di sedimentazione (VES);emoglobinopatie e anemie congenite; emofilia; fenilchetonuria ed errori congeniti del metabolismo; diabete; ipertensione; glaucoma; insufficienza renale.

Queste sono solo alcune delle patologie esenti, ma rientrano anche tutte le patologie con grado di invalidità e gravità clinica. È consultabile qui: elenco completo delle patologie invalidanti che danno diritto alla detrazione fiscale.

Ammontare massimo detraibile per le spese sanitarie familiare non a carico

Per fruire della detrazione è necessario che il documento di spesa sia intestato al contribuente che ha sostenuto la spesa, e contenga l’indicazione del familiare per la quale è sostenuta la prestazione medica. Nel caso il documento di spesa sia intestato al soggetto affetto dalla patologia esente, il soggetto deve indicare sullo stesso documento (autocertificazione) quale parte della spesa è sostenuta dal congiunto. Bisogna precisare che l’ammontare massimo delle spese sanitarie sostenute per il familiare non a carico non può superare i 6.197,48 Euro.

La detrazione fiscale spetta per le spese indicate nel rigo E1 e E2 considerando una franchigia di 129,11 euro. Questo significa che la percentuale di detrazione del 19% si applica sull’importo eccedente la franchigia.

Documenti da presentare per le spese sanitarie inerenti ai familiari non a carico

I contribuenti che intendono fruire della detrazione fiscale o deduzione nel modello 730 o Redditi, devono presentare i seguenti documenti al CAF e conservarli unitamente alla dichiarazione dei redditi:

  1. a) autocertificazione che indica il collegamento con la patologia esente e la spesa sostenuta;
  2. b) certificazione ASL che attesti la patologia esente;
  3. c) redditi del familiare non a carico da dove si evinca l’incapienza alla detrazione delle spese o modello 730-3 o autocertificazione;
  4. d) fatture, scontrini parlanti, ricevute fiscali (con l’indicazione del familiare che sostiene la spesa).

Fonte : Proiezioni di Borsa 

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