Dirigere al femminile

Lei è Beatrice Venezi, classe 1990, originaria di Lucca. Una bellezza e una femminilità che conquistano più di 50 mila follower sui suoi profili social. Nel 2017 è stata segnalata dal Corriere della Sera fra le 50 donne più creative dell’anno. Nel 2018 è stata selezionata dalla rivista Forbes tra i 100 under 30 leader del futuro: è lei la più giovane direttrice d’orchestra.

È la prima direttrice d’orchestra donna in Italia, la più giovane in Europa e la più giovane direttrice al mondo ad essersi esibita in teatri di rilievo internazionale, in Spagna, Giappone, Canada, Libano e Argentina e negli Stati Uniti. Un ruolo sicuramente non facile se consideriamo che il mondo della musica classica è sempre stato solo appannaggio di uomini. Se ci pensiamo, i più noti compositori che ricordiamo sono Mozart, Beethoven, Puccini, Chopin, Verdi, Donizetti ma pressochè niente sappiamo di Barbara Strozzi, Claudia Sessa, Sulpitia Cesis, Lucrezia Vizzana, Claudia Rusca, Chiara Cozzolani e Isabella Leonarda donne compositrici e musiciste non meno talentuose. Le difficoltà aumentano se parliamo di direttori d’orchestra. Ad oggi in Italia esistono solo 3 direttrici d’orchestra donne, un numero di gran lunga inferiore se paragonato agli uomini che ricoprono la stessa posizione.

All’età di 7 anni Beatrice inizia suonare il piano, ma scopre la passione per la musica quasi per caso, mentre nell’estate della maturità lavora in Germania come maestro collaboratore alla Madama Butterfly di Puccini. Al rientro in Italia inizia a studiare con Piero Bellugi, suo mentore e maestro. A 22 anni si diploma in pianoforte sotto la guida del Mº Norberto Capelli e per due volte tenta l’esame di ammissione per il corso di direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano, nel quale poi riesce a diplomarsi con il massimo dei voti. Profondamente convinta del fatto che la musica classica debba essere fruibile ad un pubblico vasto e non solo ad un’elitè, inizia con delle Instagram Stories e una forte presenza sui social cercando di coinvolgere i più i giovani: l’obiettivo è quello di creare un nuovo modo di divulgazione della musica classica per troppo tempo ritenuta noiosa. Al Lucca Summer Festival del 2018, ottiene il primo successo pubblico in occasione del 160º anniversario della nascita di Puccini. Viene nominata Direttore Principale della Nuova Scarlatti di Napoli e dell’orchestra Milano Classica, che da prima del 2017 aveva già diretto in molteplici esibizioni liriche. Come ha affermato in molte interviste, all’estero riesce ad ottenere un successo e un’ accoglienza ben diversa da quella che riceve in Italia, forse perché in Italia c’è una società ancora troppo maschilista che prima di apprezzare il talento si sofferma a guardare se quel talento indossa la gonna o i pantaloni. Sul podio indossa sempre elegantissimi abiti e ai piedi i tacchi, proprio per rivendicare il suo essere donna in un mestiere storicamente appannaggio dell’uomo. Nonostante le numerose critiche che le sono state mosse da più parti, sia per la sua popolarità mediatica, sia per la sua “rivoluzione femminile”, Beatrice è sulla strada giusta. I social sono oramai la vetrina più ampia attraverso la quale intercettare i giovani e trasmettere loro l’amore per la musica che è in grado di raggiungere indistintamente giovani e meno giovani, donne e uomini, basta solo avere un orecchio educato e del tempo per ascoltare.

Mariabeatrice Elvano

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