Capillaroscopia per il fenomeno di Raynaud

Capillaroscopia per il fenomeno di raynaud

Lega Italiana Sclerosi Sistemica 2020

La capillaroscopia (o angioscopia percutanea) è un test fondamentale per arrivare alla diagnosi di disturbi della circolazione come il fenomeno di Raynaud, oltre che per le malattie reumatiche

Per capire il mistero delle “dita blu” che affliggono molte donne, soprattutto giovani, basta un esame semplice e indolore. Si chiama capillaroscopia. Una microtelecamera viene appoggiata alle unghie, dove mette in evidenza la circolazione dei capillari. E permette di svelare se ci sono segni iniziali di malattie reumatiche molto serie, come la sclerodermia o il lupus eritematoso, oppure di capire il motivo se le dita diventano di colpo bianche o bluastre non appena la temperatura si abbassa.

Capillaroscopia per il fenomeno di Raynaud e non solo

La capillaroscopia appare di estrema utilità, oltre che per la diagnosi precoce di malattie reumatiche, anche per comprendere l’origine dei disturbi della circolazione legati al freddo, come il fenomeno di Raynaud. Questa condizione, descritta da Maurice Raynaud nel 1862, viene oggi riconosciuto come quella reazione all’esposizione all’aria e all’acqua fredda che fa diventare le dita di mani e piedi rossi, blu e bianchi.

Cos’è il Fenomeno di Raynaud?

Consiste praticamente nella più o meno veloce riduzione del diametro dei capillari delle mani e piedi indotta dal freddo, e può avvenire con diversa gravità a seconda dello stato di salute dei capillari stessi. Ovviamente il fenomeno comincia a farsi più frequente in questo periodo, per poi diventare “problematico” per chi ne soffre in inverno.

Ne soffre il 3-5 % delle persone: la forma primaria, in genere poco grave, è spesso presente in giovani ragazze ed appare intorno ai 14-20 anni. Tra le donne intorno ai 30-40 anni può essere invece associato a malattie autoimmuni, la più frequente delle quali è la sclerodermia. Tecnicamente questa situazione si spiega con la più o meno veloce riduzione del diametro dei capillari delle mani e piedi indotta dalle basse temperature, e può realizzarsi con diversa gravità a seconda dello stato di salute dei capillari stessi.

Come si effettua la capillaroscopia?

La capillaroscopia è un test fondamentale per arrivare alla diagnosi: la microtelecamera, appoggiata alle unghie del paziente, trasmette sul video del computer l’immagine dei capillari, con tutte le loro caratteristiche. Cioè di vedere se i piccoli vasi sono normali o alterati, e quindi di suggerire la diagnosi indirizzando quindi la successiva terapia.

Ovviamente, le immagini sono differenti in base al tipo di patologia e differiscono tra il fenomeno primario (capillari normali) e quello secondario (capillari alterati), per cui ancora prima di qualsiasi altro esame del sangue o strumentale, si può fare la diagnosi e prendere in tempo le necessarie misure terapeutiche. Insomma: con questo semplice esame si può riconoscere immediatamente se il problema delle dita che cambiano colore con il freddo è legato a fenomeno di Raynaud primario o secondario.

Il richiamo al test della Lega Italiana Sclerosi Sistemica

La segnalazione dell’importanza dell’esame giunge anche dalla Lega Italiana Sclerosi Sistemica, che riunisce ci soffre di questa malattia e si occupa tra le altre cose di sostenere l’informazione sul tema.

Come associazione di pazienti, abbiamo nel corso degli anni incentivato l’esame diagnostico del fenomeno di Raynaud attraverso la videocapillaroscopia – ricordano dall’Organizzazione. E’ un semplice esame, non invasivo e a basso costo di esecuzione, che permette di differenziare in prima analisi un fenomeno di Raynaud primario da uno secondario. Questo discrimine è fondamentale perché permette di dare corrette indicazioni alla persona in sospetto diagnostico per eseguire ulteriori accertamenti e inquadrare un’eventuale correlazione tra fenomeno di Raynaud secondario e connettivite.

Fonte:  DI LEI – 6 marzo – FEDERICO MERETA  Giornalista Scientifico

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