Quando una donazione in memoria realizza un sogno

Una raccolta fondi in Memoria non è una semplice operazione economica che sarà destinata a nobili finalità sociali, è sicuramente molto di più. E’ un insieme di sentimenti, ricordi, e promesse da mantenere, sono progetti da portare avanti in questo infinito arrivederci che ci scambiamo nel momento della separazione.

Questo è quello che si è percepito  in occasione della giornata sportiva dedicata a Raffaele Bruno lo scorso 23 ottobre al termine della quale la Polisportiva Besanese ha offerto una generosa donazione alla Lega Italiana Sclerosi Sistemica.

Raffaele Bruno sin da piccolo ha coltivato la passione per il ciclismo che lo ha portato a conseguire notevoli risultati da ricordare come la vittoria come campione regionale su pista da esordiente. Purtroppo, nel 2000, a soli 17 anni si presentano i primi segnali di difficoltà fisica dovuti alla malattia che metteranno fine alla sua carriera ciclistica.

Raffaele era una promessa del ciclismo che giovanissimo ha dovuto affrontare la sclerosi sistemica e lo ha fatto con coraggio e determinazione, la stessa determinazione che lo ha portato, non potendo più fare attività agonistica, ad allenare giovani ciclisti. Diventa Presidente della Polisportiva Besanese nel 2013 e da quel momento ha dedicato tutto se stesso ai suoi corridori, i suoi ‘tacchini’, come amava chiamarli. Sin da subito ha saputo instaurare un vero rapporto di rispetto reciproco e sano sport, sia con i bambini sia con i genitori, facendosi apprezzare soprattutto per la sua vena caratteriale decisamente allegra e sempre votata alla positività, malgrado le numerose difficoltà fisiche, e invalidanti, provocate dalla sclerosi sistemica.

In sua memoria  nasce l’ Unione Ciclistica Induno Olona Raffaele Bruno – Luigi Ganna  grazie ai soci fondatori: Valentina Donato, Alessandro Schirosi , Antonella Bruno , Marcello Bassanelli  e Angelo Valtulini che hanno realizzato il suo sogno.  

L’Unione ciclistica Raffaele Bruno –Luigi Ganna avrà l’obiettivo di far crescere e maturare bambini e ragazzi facendo sport, insegnando loro valori, lealtà, unità di squadra e non mancherà il divertimento ma non sarà mai indifferente al tema sociale. Si occuperà di ogni tipo di “abilità ” individuale , avrà cuore e cura di offrire, attraverso manifestazioni ed eventi benefici, supporto a numerosi enti di ricerca.

Ai suoi amici, ai suoi sostenitori e ai suoi ragazzi va la nostra stima e il nostro augurio, certi che nessuno muore mai finché vivrà nei nostri ricordi.

Ufficio stampa Lega Italiana Sclerosi Sistemica

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