Ospedale Aperto a Bologna: dal Fenomeno di Raynaud alla diagnosi

Leggi l’approfondimento sulla giornata di Ospedale Aperto a Bologna del 14 Novembre. Dal Fenomeno di Raynaud alla diagnosi.

Ospedale Aperto a Bologna: dal fenomeno di Raynaud alla diagnosiLo screening diagnostico gratuito del fenomeno di Raynaud eseguito lo scorso sabato all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, grazie anche all’impegno e alla professionalità dei medici del reparto di Medicina e Reumatologia coordinati dal Prof. Riccardo Meliconi, ha registrato una grandissima affluenza.

Ospedale aperto a Bologna: dal fenomeno di Raynaud alla diagnosi

Come dimostrano i dati raccolti, il 22% degli uomini e il 10% delle donne con fenomeno di Raynaud che hanno partecipato allo screening sono risultati positivi allo scleroderma pattern o rimandati ad ulteriori accertamenti clinici per quadri capillaroscopici alterati. Questo dato è sicuramente meritevole di riflessione. La mancanza di informazioni in merito al fenomeno di Raynaud, la sottovalutazione dello stesso e la scarsità di centri dove effettuare la video capillaroscopica nei vari territori, con conseguenti liste di attesa lunghissime, porta inesorabilmente a diagnosi spesso tardive.  Sappiamo però che poter distinguere già ai primi sintomi un fenomeno di Raynaud primario da uno secondario può indubbiamente fare la differenza nella pratica terapeutica.

“Ringrazio l’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli e la Lega Italiana Sclerosi Sistemica per la possibilità di dar vita a questa prima giornata di screening capillaroscopico per il fenomeno di Raynaud a Bologna”, precisa il Prof. Riccardo Meliconi Responsabile della Struttura di Medicina e Reumatologia dello I.O.R. ”Nonostante le difficoltà dovute al periodo emergenziale, il supporto dell’Associazione ci ha permesso di organizzare in modo ottimale l’evento e la partecipazione è stata ampia, nel rispetto per tutti delle norme di sicurezza relative al COVID”.

L’importanza della cultura della Salute

La formula di Ospedale Aperto che da qualche anno la Lega Italiana Sclerosi Sistemica ha adottato nei territori, consente di arrivare laddove decine di persone non trovano risposte esaustive al loro malessere. “Fare cultura della Salute è uno dei nostri impegni” precisa la presidente della Lega Italiana Sclerosi Sistemica, “infatti la salute è un completo stato di benessere fisico, psichico e sociale e non è definibile solo come assenza di malattia. Anche la coscienza del diritto alla salute, pur sancito dalla Costituzione italiana fin dal 1948, è cresciuta negli anni come risultato di una sempre più diffusa cultura della salute spesso promossa dal volontariato. Lavoriamo infatti quotidianamente e in rete con professionisti e istituzioni per diffondere la conoscenza di una malattia complessa come la Sclerosi Sistemica.” continua Manuela Aloise

L’evento promosso dalla Lega Italiana Sclerosi Sistemica, è stato patrocinato da Regione Emilia Romagna, Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli, Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontaiatri di Bologna,  Federfarma Bologna.

“L’importanza di questa giornata non è da individuare solo nella possibilità di giungere a diagnosi precoce nei pazienti con malattie autoimmuni, ma anche nella potenzialità di sensibilizzare l’opinione pubblica verso il corretto inquadramento del fenomeno di Raynaud e verso una patologia poco nota come la sclerosi sistemica, rimarcando l’importanza di un attento approccio diagnostico. Sono sicuro che non mancherà in futuro occasione di ripetere queste giornate di screening capillaroscopico quantomeno annualmente” conclude il prof. Meliconi.

Ufficio stampa Lega Italiana Sclerosi Sistemica

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