29 Giugno Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica

Associazione Nazionale di Pazienti e Famigliari,
Volontariato e Solidarietà Famigliare.

Curare l’alimentazione per attenuare gli stati infiammatori in Sclerosi Sistemica

salmoneverduratisaneQuesta nostra intervista è stata voluta per  parlare della corretta alimentazione – elemento spesso sottovalutato – che, insieme alla terapia farmacologica,  favorisce una buona funzione nutritiva. Esperta di Bionutrizione la Dott.ssa La Chiusa ci fornisce alcuni utili consigli.

 

 

Ricordiamo che la Sclerosi Sistemica é una malattia autoimmune reumatica e sistemica che si manifesta inizialmente con il fenomeno di Raynaud cioè i polpastrelli bianchi e freddi e possibili ulcere dolorose e di difficile guarigione.

“La malattia è sistemica (con il coinvolgimento di organi ed apparati) e può coinvolgere  l’apparato gastroenterico con sintomi quali difficoltà di deglutizione, acidità, reflusso gastro-esofageo, disfagia” spiega Manuela Aloise Presidente della Onlus Lega Italiana Sclerosi Sistemica  – e ancora: “A livello dell’intestino alternanza di stipsi e diarrea, vomito e costipazione. Capiamo pertanto quanto è importante avere delle indicazioni su una corretta igiene alimentare”.

Chiediamo alla dottoressa La Chiusa Psicoterapeuta e Bionutrizionista di spiegarci se esistono degli alimenti da evitare in caso di sclerosi sistemica.

Dr.ssa Silvia La Chiusa Certamente. Sarebbe preferibile evitare di introdurre tutti quegli alimenti che di fatto vanno ad accentuare gli stati infiammatori. Tra questi, in primis, troviamo gli zuccheri, dove per zuccheri non si intende solo il classico e comune dolce, ma anche gli zuccheri complessi, ovvero le farine bianche. Quindi sarebbe utile evitare tutte le preparazioni a base di frumento e di altre farine raffinate soprattutto se contenenti glutine. Tali farine possono tranquillamente essere sostituite da quelli che vengono definiti pseudo-cereali, ovvero la quinoa, l’amaranto e il grano saraceno.

Oltre alle farine raffinate sarebbero da evitare tutte le bibite zuccherate e ovviamente tutte le preparazioni che prevedono una associazione tra zuccheri propriamente detti e farine quali appunto i dolci, merendine e similari.

Tra gli zuccheri troviamo anche la frutta, in quanto il fruttosio, pur in forma naturale, se consumato a fine pasto in un pasto in cui si sono introdotte delle farine, crea una reazione di fermentazione che quindi accentua lo stato infiammatorio.

Quindi sarebbe sufficiente un' alimentazione a basso consumo di carboidrati?

Dr.ssa Silvia La Chiusa Non è sufficiente. In aggiunta agli zuccheri semplici e complessi, sarebbe preferibile evitare anche tutte le preparazioni contenenti latte. Al contrario di quanto comunemente si pensa, il latte, pur avendo delle buone quantità di calcio, di fatto favorisce una demineralizzazione interna accentuando la disidratazione interna e quindi tutti i sintomi legati alla secchezza degli occhi, della pelle e di tutte le mucose interne, sintomi molto presenti in caso di Sclerosi Sistemica.

Oltre agli alimenti da evitare, possiamo indicare anche se esistono al contrario dei cibi benefici?

Dr.ssa Silvia La Chiusa Assolutamente. L’alimentazione in questi casi può essere un valido aiuto. Se infatti vanno evitate le farine raffinate e le preparazioni a base di latte per ridurre l’infiammazione e la disidratazione, è decisamente utile aumentare l’introduzione di alimenti fortemente disinfiammanti, mineralizzanti e idratatanti.

Tra i primi troviamo il pesce (no molluschi e crostacei), soprattutto salmone, merluzzo, ma anche sgombro e tonno.Tra i secondi troviamo tutte le verdure, soprattutto quelle molto ricche di minerali quali le cime di rapa, la zucca, le erbette, le barbabietole.

Tra gli alimenti idratanti troviamo in prima linea la pura e semplice acqua purchè non sia fredda. Quindi sarebbe molto utile aumentarne il consumo quotidiano e perché no, abituarsi anche a bere tisane calde quali il karkadè, che tra l’altro ha anche un potere rimineralizzante, e la malva che favorisce un alleviamento dei sintomi infiammatori grazie al suo potere lenitivo.

Potersi alimentare bene con i cibi adatti ai nostri sintomi ci consente non solo di alleviare uno stato di malessere ma anche di rispristinare un corretto funzionamento del sistema nervoso centrale con quindi benefici da un punto di vista emotivo e psicologico.

Comprendiamo tutti quanto sia importante la consapevolezza del saper affrontare le strategie per migliorare la qualità di vita. Raccomandiamo di informarsi e consultare sempre il proprio specialista in caso di importanti variazioni nella deglutizione, nella digestione e nella repentina perdita di peso (malassorbimento)” sottolinea la Presidente della Onlus.

I volontari della Lega Italiana Sclerosi Sistemica lavorano ogni giorno affinchè le persone abbiano informazioni corrette e aiuti per la quotidianità. Per saperne di più visitate il sito www.sclerosistemica.info  o chiamate il numero verde 02 898 66 586.

 

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28 marzo 2014
Articolo firmato Pier Lodigiani

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7 Comments

  1. Elvira. Repole

    Buongiorno io soffro per la sclerodermia faccio iloprost ogni mese e ogni volta mi sento male non c’è niente di verso da fare ,è ho le mani che mi fanno male un vostro consiglio mi farebbe piacere grazie

  2. Maria maugeri

    Ottimo articolo …vorrei ulteriori informazioni sia sull’alimentazione …norme comportamentali ecc.ecc.

  3. Elena

    Grazie a nome di mio padre. Speriamo che tenendo conto delle Vostre indicazioni, possa finalmente ritrovare equilibrio nel rapportarsi al cibo.

  4. marcella

    Grazie per queste notizie come posso rimanere in contatto con voi per alimentazione e notizie di ricerca?

  5. maddalena

    Grazie, finalmente delle indicazioni semplici e precise ma di preziosa utilità per noi malati di sclerosi sistemica