Il curioso appellativo di “fiore di carta” l’ elicriso lo deve ai suoi petali lucidi che all’ apparenza e soprattutto al tatto danno proprio una sensazione cartacea. Questa caratteristica fa sì che mantengano il loro aspetto e il loro colore anche dopo essere essiccati e perciò si prestano bene per creare composizioni e addobbi che durano nel tempo.
L’elicriso, che può crescere spontaneamente nelle zone temperate calde in particolare dell’Asia e dell’Europa, viene coltivato per diverse finalità: a scopo ornamentale oppure, in quanto pianta officinale, sia per la realizzazione di preparati curativi, grazie agli oli che se ne ricavano, sia per utilizzi in cucina in particolare per insaporire le pietanze.
La coltivazione a scopo ornamentale può essere effettuata in piena terra nei giardini oppure nei vasi. Non è particolarmente laboriosa perché si tratta di una pianta di poche esigenze che si “accontenta” anche di terreni poveri, meglio se sabbiosi e leggermente calcarei, purché possano essere ben drenati, in quanto non gradisce ristagni d’acqua che ne possono danneggiare l’apparato radicale. Questo richiama l’attenzione sulle innaffiature, da farsi quando il terreno è completamente asciutto.
Un’esposizione in pieno sole garantisce una buona fioritura, mentre durante l’inverno gli elicrisi devono essere protetti con la pacciamatura del terreno o, se coltivati in vaso, ritirati in serre o ricoperti con gli appositi tessuti che riparano dalle temperature più basse.
I fiori sono costituiti da un centro formato da capolini gialli circondati da petali di diversi colori secondo le specie che in natura sono alcune centinaia. Le più comuni che si trovano normalmente nei garden center sono l’Helichrysum italicum, dai petali gialli e l’Helichrysum bracteatum con i petali di colore rosa fucsia. La fioritura dura per tutti i mesi primaverili ed estivi; l’asportazione dei fiori ormai secchi favorisce maggiormente la produzione di nuovi boccioli.
Per la sua caratteristica di mantenere pressoché intatto il suo aspetto nel tempo, anche dopo essere essiccato, l’elicriso ha dato origine nei secoli a diverse leggende che risalgono addirittura alla Magna Grecia e ha anche assunto significati associati all’amore eterno e senza limiti.
Silvio della Casa



