I mesembriantemi

Nell’universo vegetale le piante succulente, che quasi tutti chiamiamo un po’ impropriamente “piante grasse”, costituiscono una realtà particolare che richiede in molti casi un approccio un po’ diverso anche nelle attività di giardinaggio. Questo vale soprattutto per quelle specie che si identificano genericamente come cactus e che, in realtà, ne costituiscono solo un sotto insieme e sono tutte originarie delle Americhe. Ma la caratteristica tipica delle succulente, cioè la presenza di particolari tessuti che immagazzinano l’acqua per poi riutilizzarla nei periodi di siccità, è presente anche in piante che possono essere coltivate senza particolari difficoltà in qualsiasi di giardino. Tra queste, per esempio, i diffusissimi mesembriantemi.

Contraddistinti da una crescita veloce, con ramificazioni a portamento strisciante piuttosto brevi, solitamente non superiori ai 30 centimetri, formano in poco tempo piacevoli cuscinetti tappezzanti o ricadenti per adornare aiuole, muretti, bordure di percorsi. La fioritura va da fine aprile a tutto settembre; i fiori a forma di margherita presentano solitamente colori vivaci: lilla, porpora, arancione, gialli ma in taluni casi anche rosa pallido o bianchi. Abbinando piante diverse si possono perciò ottenere suggestivi effetti cromatici.

I mesembriantemi sono originari del Sud Africa dove si sviluppano in terreni piuttosto aridi, tanto da poter essere coltivati senza problemi anche in giardini rocciosi o sabbiosi e nelle aree costiere; tuttavia, non avendo particolari esigenze, crescono bene su qualsiasi terreno, purché piuttosto soffice e poco calcareo. Non richiedono attenzioni specifiche per quanto riguarda le innaffiature, che devono essere eseguite senza eccessi unicamente in periodi siccitosi nei mesi più caldi e solo quando la terra è completamente asciutta. Nelle zone in cui la temperatura scende al di sotto dei 5-6 gradi è più opportuno coltivare i mesembriantemi in vasi o in cassette che possono essere messi al riparo durante i mesi invernali. In ogni caso l’esposizione deve essere sempre luminosa e, nei mesi estivi, ben soleggiata per favorire la rigogliosa fioritura.

Una curiosità è data dal fatto che i fiori di queste piante si aprono in tarda mattinata; mentre verso sera, quando l’umidità atmosferica cresce, si richiudono producendo però, nottetempo, un gradevole profumo che di giorno non è presente. Questa caratteristica è all’origine del loro nome che deriva dal greco ed è relativo, appunto, alla fioritura di mezzogiorno.

Silvio della Casa

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