Il timo è una delle piante aromatiche che offre un’ampia varietà di utilizzi sia nel campo dell’alimentazione che in quello della salute. Sono abbastanza note le proprietà aromatizzanti che vengono sfruttate per svariate pietanze, nel cucinare tipico di diversi Paesi e territori; ma sono numerose anche le applicazioni a scopo terapeutico e cosmetico che si possono trovare nei testi specialistici di erboristeria, dove sono spiegati i diversi modi in cui è possibile utilizzare le singole parti della pianta, fresche o essiccate. I benefici più comunemente riportati riguardano l’apparato respiratorio, l’apparato digerente e le applicazioni come antisettico.
Con il termine generico di timo si indicano diverse varietà di piante, oltre un centinaio, dalle caratteristiche simili e dalle esigenze di coltivazione pressoché identiche. Almeno una decina sono presenti anche sul territorio italiano (quella più comunemente diffusa e utilizzata è il Thymus vulgaris) a partire dalle zone marine fino a 1500 metri di altezza. Crescono in qualsiasi tipo di terreno, anche se prediligono quelli aridi e sassosi, meglio se di tipo calcareo e con una buona esposizione al sole. Il portamento è generalmente di tipo arbustivo, di limitata altezza quasi mai superiore ai 50 centimetri, ma alcune specie si presentano striscianti o ricadenti e quindi adatte come tappezzanti anche sui muretti a secco.
Il timo si può considerare una pianta perenne poiché, essendo piuttosto rustica, resiste bene sia al calore dei mesi estivi sia alle temperature fredde sotto lo zero; solo in zone dove si prevedono gelate invernali persistenti è opportuno, al fine di evitarne danneggiamenti, proteggere le piante con teli o pacciamature oppure riporle in luogo riparato se coltivate in vaso. Una caratteristica di quasi tutte le specie è quella di rendere legnosa la parte bassa dei fusti col passare del tempo.
Questa aromatica si può coltivare in giardino semplicemente come pianta ornamentale, anche in angoli dove il terreno è povero e inadatto ad altri vegetali: i piccoli cespugli molto compatti formano col tempo macchie di verde che a primavera si rivestono di fiori bianco-rosati, riuniti in infiorescenze che si mantengono fino all’inizio dell’autunno.
Silvio della Casa



