BEGONIE E BEGONIETTE

Un altro fiore che è consuetudine utilizzare per adornare aiuole e creare variopinte bordure è la begonietta, la “piccola” del genere Begonia che comprende oltre mille specie suddivise in tre gruppi in base al tipo di radice: tuberose, rizomatose e fascicolate. Di queste alcune sono consigliate in particolare per la coltivazione in appartamento, come la Begonia Eliator e la Rex che è considerata la migliore purificatrice dall’aria tra le begonie, mentre altre sono ideali per la coltivazione all’esterno, in vasi sui terrazzi o nei giardini. La Begonia Semperflorens, la begonietta appunto, è tra queste ultime. Abbastanza facile da coltivare, si presenta con piccole foglie rotonde e carnose, fiori dai colori rosso, rosa o bianco e un’altezza che, normalmente, non supera i 40 centimetri. Sono trattate in genere come piante annuali perché non sopportano le temperature più basse (possono seccare già sotto i 10 gradi) e, soprattutto al nord, difficilmente possono sopravvivere nei giardini. Ciò non toglie che si riescano a mantenere tutto l’anno se c’è la possibilità di proteggerle dal freddo. Una buona luminosità favorisce l’abbondante fioritura delle begoniette che si protrae dalla primavera all’autunno, più scarsa se la pianta è in posizione ombreggiata. È però opportuno evitare un’esposizione diretta ai raggi del sole che potrebbero causare bruciature alle foglie. Una certa attenzione va posta con le innaffiature perché le begonie sono ancora più sensibili delle altre piante ai ristagni d’acqua. La regola è quella di mantenere sempre umido il terreno, soprattutto d’estate, ma attendere che si asciughi prima di procedere con una nuova innaffiatura. Una regolare concimazione con concime liquido, una o due volte al mese nel periodo di fioritura, e un terreno leggermente acido migliorano ulteriormente i risultati. Non occorrono potature, ma solo l’eliminazione di fiori e foglie secche; alcuni esperti consigliano anche alcune cimature delle parti apicali, nel periodo estivo, per limitare la crescita e migliorare la qualità dei fiori. Per chi vuole cimentarsi nel far riprodurre personalmente le begoniette c’è la possibilità di effettuare talee delle foglie che, poste in un miscuglio di torba e sabbia da mantenere inumidito, possono mettere radici e generare nuove piante.

Silvio della Casa

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