La parola d’ordine di questa pandemia è solo una: attesa.
Diciamoci la verità: è da un anno che non facciamo altro che aspettare. Aspettare che il virus passi, che la situazione si stabilizzi, che i contagi calino, che qualcuno ci dica che succederà. Ed è anche quello che stanno facendo le future spose, che hanno spostato il loro matrimonio di un intero anno e non sanno ancora se potranno realizzare il loro desiderio e con quali modalità.
Prima di dare i consigli del caso, facciamo il quadro della situazione. A inizio marzo è uscito il nuovo DPCM che, secondo i rumors della settimane precedenti, sembrava dovesse ribaltare le carte in tavola. Invece, conferma tutto quello che già sappiamo. Fino al 6 aprile 2021, cioè fino a dopo Pasqua, non ci sono sostanziali novità.
Oggi, la situazione riguardo i matrimoni è molto semplice: le cerimonie sono possibili, le feste private sono vietate. Vuol dire che ti puoi sposare in chiesa o in comune e invitare chi desideri, purché si rispettino le regole di spostamento collegate al colore delle regioni, la capienza massima di contenimento, si indossi la mascherina (gli sposi sono esenti da questa regola) e si evitino assembramenti. Però non puoi festeggiare dopo. In zona gialla e bianca, al massimo, puoi fare un semplice e tradizionale pranzo, rispettando le regole della ristorazione e del buon senso.
Queste indicazioni non hanno fermato le celebrazioni. Infatti, tanti ristoranti che erano aperti in zona gialla hanno potuto servire il pranzo agli sposi e ai loro invitati. Certo, non ci sono stati balli fino a notte fonda, trenini, open bar e zii con la cravatta annodata sulla fronte, ma questo non ha minimamente intaccato la gioia e la felicità del momento. Anzi, forse, qualcuno di loro era segretamente contento di aver evitato certe scene. Ammetto che è stata una scelta border-line, ma ha funzionato e tante coppie sono riuscite a coronare il loro sogno.
Su cosa accadrà dopo dobbiamo aspettare le nuove regole, ma ti dico che io voglio essere molto ottimista. È ragionevole pensare che da aprile e maggio si potrà tornare a festeggiare, pur mantenendo qualche accortezza di buon senso. Non dimentichiamo che c’è una pandemia in corso e che è dovere civico di tutti evitare comportamenti che potrebbero diffondere ulteriormente il virus. Nessun problema, invece, con l’arrivo dell’estate, memore della libertà dello scorso anno. Infatti, rispetto al 2020, abbiamo una memoria storica che potrà essere d’aiuto nella gestione della situazione.
Sai anche perché sono fiduciosa sulla riapertura? Perché nessun fornitore del wedding potrà resistere un altro anno senza lavorare. Solo per farti un esempio semplice, pensa ai costi fissi di ristoranti, catering, ville e castelli. Non solo la manutenzione della struttura e del giardino, anche l’impegno a mantenere e rinnovare le attrezzature e il dovere verso il personale assunto. Più in piccolo, tanti fotografi hanno chiuso il proprio studio perché senza la possibilità di lavorare si sono trovati a dover tagliare costi fissi come l’affitto e le utenze. Proprio per questi motivi pensare di rimandare di un intero anno potrebbe essere una pessima idea. Oltre all’incertezza generale e ad allungare l’ansia di non sapere se l’anno prossimo sarà davvero tutto risolto, non è detto che siano tutti ancora aperti. Ti potresti ritrovare improvvisamente senza un fornitore e, soprattutto, senza la possibilità di riavere la caparra già versata. Potrai provare a fargli causa per riavere indietro la somma, ma non so cosa potresti ottenere in concreto. Per evitare che questo accada, le associazioni di categoria si stanno già muovendo per redigere un protocollo Covid e proporre linee guida in merito allo svolgimento degli eventi in sicurezza. Assoeventi e Federmep, per citarne due, hanno presentato una proposta concreta al Senato.
Nei giorni scorsi, tra le tante bufale che sono girate sull’argomento, c’è stata anche quella dell’obbligo di tampone per tutti gli invitati. Bene, ignorala e dimenticala. È stata una sparata estemporanea per provare ad attirare l’attenzione, ma non la devi proprio considerare. Ecco, tieni bene a mente questa cosa: informati solo presso le fonti ufficiali. Dovrebbe essere un consiglio di buonsenso valido sempre, in ogni settore, ma ultimamente ce lo dimentichiamo troppo spesso.
Inoltre, tornando alla questione legata al matrimonio, ti ricordo che il divieto di festeggiamento è solo fino al 6 aprile 2021. Vuol dire che se il tuo matrimonio è al di fuori di quella data e tu vuoi spostare, potresti dover rivedere gli accordi contrattuali presi. Infatti, la causa di forza maggiore che ti permette di riavere la caparra in caso di annullamento del matrimonio non è valida se, oggi, decidi di spostare o annullare il matrimonio dopo il 6 aprile 2021. Il divieto è esteso solo a quella data e decidere di spostarlo è una tua libera scelta. I fornitori, dunque, sono autorizzati a chiedere un’ulteriore caparra, applicare un adeguamento di prezzo, rivedere le condizioni contrattuali.
Direi che il quadro lo hai ben chiaro, dunque veniamo ai consigli pratici per gestire l’ansia che ti sta prendendo, gli stessi che sto dando alle mie clienti. Innanzitutto, inspira ed espira lentamente. Fallo diverse volte. Poi, continua a leggere.
Come già spiegato bisognerà aspettare i primi di aprile per capire cosa succederà più avanti. Se il tuo matrimonio è fissato per aprile o metà maggio trova una data cuscinetto con il ristorante e con i fornitori e attendi fino all’ultimo a spostare. Se il nuovo DPCM dovesse confermare le limitazioni in corso, sai di avere una data alternativa. Non sarà facile trovare una data libera per tutti, ma almeno hai pronto un piano B a cui appellarti.
In questo momento immagino che tu stia subendo lo stress di amici e parenti, che ti chiedono insistentemente cosa fare.
Sappi che tutte le spose sono in questa situazione. Puoi solo fare una cosa: ignorarli. Prepara la data cuscinetto e manda un whatsapp a tutti per informali della situazione. Un messaggio standard, educato e fermo, in cui li informi di tenersi pronti all’eventualità.
Fanno storie e creano problemi? Non sono invitati degni di presenziare al tuo giorno. Potresti pensare che stia esagerando, ma ho troppa esperienza e so benissimo di cosa parlo. Chi vuole esserci, ci sarà comunque, anche se lo dovessi spostare dall’altra parte del mondo. Agli altri, invece, hai dato la scusa perfetta per defilarsi.
Se, invece, ti sposi da giugno in avanti, continua a organizzare e sii fiduciosa. Come ti ho detto la stagione deve ripartire e sono certa che si potrà tornare a far festa.
Inoltre, vedrai che i fornitori faranno di tutto per far stare bene i propri ospiti e far lavorare in sicurezza i propri dipendenti. Non si conta mai l’impegno di chi lavora a rendere tutto stupendo, perché chi opera nel mondo dei matrimoni è ben cosciente di cosa voglia dire quel giorno per gli sposi. E se già i fornitori si adoperano per creare una giornata indimenticabile, sono sicura che faranno ancora di più.
Lavoro nel wedding da 9 anni e nel settore degli eventi da 15, quindi ne ho viste davvero molte e penso che questa situazione, per quanto complicata e difficile, possa essere una bella prova di sopravvivenza. Chi resterà offrirà ai clienti esperienza meravigliose e si confermerà un punto di riferimento nel wedding per i prossimi anni.
Quindi, sii fiduciosa e aspetta: vedrai che quest’anno potrai sposarti e finalmente convolerai a giuste (e meritatissime) nozze!
Claudia Girola – Wedding Coordinator – autrice di La Bibbia del Wedding



