I variopinti tulipani

Nel pensiero comune i tulipani vengono quasi sempre associati all’Olanda, anche se la loro origine è turca, e in effetti è proprio nelle terre olandesi che dalla fine del XVI secolo sono state progressivamente sviluppate le diverse varietà che possono offrire scenografiche fioriture multicolori. Combinando più varietà a fioritura precoce, media e tardiva si possono infatti avere in giardino tulipani in fiore da metà marzo a maggio, con una variegata mescolanza di colori che comprende il viola, il bianco, il rosso, il giallo, il rosa, l’arancione; oppure petali sfumati in blu o screziati in colori diversi.

Come per molte bulbose, la coltivazione dei tulipani segue un ciclo temporale che va dall’interramento dei bulbi fino al termine della fioritura, momento in cui si può decidere se lasciare i bulbi nel terreno o rimuoverli e riporli per la stagione successiva.

L’interramento dei bulbi va fatto in autunno; generalmente il periodo più adatto è i mese di ottobre, quando il caldo estivo che potrebbe farli germogliare anzitempo è passato e, allo stesso tempo, non c’è ancora il freddo che potrebbe farne ritardare la radicazione. In estate, a fioritura finita, si tagliano gli steli dei fiori appassiti lasciando ancora le foglie fino al loro completo ingiallimento. Se si preferisce estrarre i bulbi dal terreno, questi vanno fatti asciugare e riposti, meglio se incartati, in un luogo fresco e asciutto come la cantina o il box. È importante tenere presente che i bulbi di tulipano sono tossici e non devono perciò essere lasciati alla portata dei bambini e degli animali domestici.

I tulipani possono essere coltivati anche in vaso; in questo caso però è necessario rimuovere i bulbi a fine stagione per evitarne il congelamento, a meno di riporre i vasi al riparo dal freddo.

L’esposizione migliore è in pieno sole o eventualmente in mezz’ombra. Aree troppo ombrose non solo fanno scarseggiare la fioritura, ma possono mantenere troppa umidità nel terreno che può favorire la marcescenza dei bulbi. È questo un punto su cui fare attenzione anche nelle innaffiature: il terreno non deve rimanere del tutto asciutto per troppo tempo, soprattutto nei mesi primaverili di maggiore attività vegetativa, ma occorre sempre evitare i ristagni d’acqua e la terra eccessivamente umida.

Silvio della Casa

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