IL GIACINTO, FIORE DI PRIMAVERA

La coltivazione dei fiori da bulbo è per alcuni amanti del giardinaggio una vera passione, soprattutto se si dispone di un giardinetto, anche piccolo, con qualche aiuola. Scegliendo infatti in modo ragionato le diverse specie è possibile sia ottenere una fioritura variegata da fine inverno a fine estate, sia creare scenografiche macchie di colori nelle fioriere, lungo le bordure o combinate con piante sempreverdi.

In generale le bulbose si distinguono tra quelle a fioritura estiva e quelle a fioritura primaverile. I bulbi del primo gruppo, a cui appartengono ad esempio gigli, gladioli, dalie e fresie, si mettono a dimora a fine inverno, trascorse le eventuali gelate, fino a primavera inoltrata. I bulbi a fioritura primaverile, come tulipani, narcisi, iris, crocus e muscari, si mettono a dimora in autunno. È quanto occorre fare anche per i giacinti, ben noti per la loro infiorescenza a pannocchia, forse la più ricca tra i bulbi a fioritura primaverile.

I giacinti si possono coltivare sia in piena terra sia in vaso. In entrambi i casi occorre interrare i bulbi con l’apice rivolto verso l’alto, posizionandone la base a una profondità tra i dieci e i quindici centimetri secondo la grandezza del bulbo e ricoprendo con terriccio abbastanza soffice, eventualmente misto a un po’ di sabbia. Da quando si iniziano a vedere i germogli (fine inverno/inizio primavera) si somministrano leggere innaffiature, senza ristagni d’acqua, fino alla fioritura; successivamente vanno innaffiati in modo più regolare come le altre piante da giardino fino all’appassimento dei fiori, quando la necessità d’acqua tornerà a essere più limitata.

Se si vogliono mantenere i bulbi per la successiva stagione è necessario asportare le infiorescenze appassite e proseguire con la cura regolare delle piante finché le foglie ingialliscono naturalmente. A questo punto, dopo aver tolto le foglie appassite, ci sono due possibilità: lasciare i bulbi nel terreno oppure dissotterrarli facendo attenzione a non danneggiarli, pulirli dal terriccio, lasciarli asciugare all’ombra e conservarli in un luogo buio, fresco e asciutto per il nuovo impianto in autunno. Quest’ultima procedura è consigliata in particolare per i bulbi coltivati in vaso.

Benché normalmente ogni bulbo offre per ciascuna stagione una sola infiorescenza, che può contenere fino a venti o più fiori a seconda della specie, il giacinto è sempre molto apprezzato per la varietà dei colori, che comprende diverse tonalità di blu e rosa, oltre al bianco, al giallo, al lilla e al rosso, e per l’intensa profumazione, da cui ricavano anche essenze pregiate.

Silvio della Casa

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