Tipica pianta selvatica dell’area mediterranea l’Antirrhinum, molto più nota come bocca di leone (o, in alcuni Paesi, come bocca di drago), è da tempo diventata una pianta piuttosto apprezzata per abbellire aiuole, balconi e terrazzi. Di facile coltivazione, adattabile ai diversi tipi di terreno, può dare risultati soddisfacenti anche a chi non ha molto tempo da dedicare al verde domestico. La sua fioritura può iniziare già tra fine marzo e primi di aprile, per avere la sua massima “esplosione” in maggio, giugno e proseguire ancora in parte durante l’estate e nelle prime settimane d’autunno. I fiori, dalla caratteristica forma che ricorda delle piccole fauci, presentano diverse varietà di colorazioni: rosa, rossi, azzurri, bianchi, gialli, viola, monocolore o screziati.
In natura sono oltre quaranta le specie di bocca di leone. Tra queste la più comune e diffusa è l’Antirrhinum Majus, ma sono reperibili anche diverse varietà ibride ottenute dai vivaisti che presentano caratteristiche tra loro diverse per colorazione, dimensioni dei cespugli e altezza, che può essere inferiore ai 30 centimetri nelle varietà nane fino a 120 centimetri nelle maggiori. Sono tutte piante sostanzialmente perenni anche se sono spesso trattate come annuali, soprattutto nelle zone più fredde.
In quanto pianta mediterranea predilige un’esposizione luminosa e assolata e, come spesso accade alle bocche di leone selvatiche, possono essere fatte crescere anche su terreni rocciosi, sassosi o nei pressi di muretti. Non sono necessarie innaffiature abbondanti, anche nella stagione più calda, essendo sufficiente intervenire solo quando il terreno è perfettamente asciutto. Se si vogliono mantenere le piante per più anni nelle aree dove le temperature invernali si mantengono per diverso tempo sotto lo zero è necessario proteggerle dal freddo con materiali di pacciamatura (paglia, foglie secche, ecc.) o teli in “tessuto non tessuto”. Se non si desidera raccogliere i semi per la stagione successiva è opportuno tagliare gli steli con i fiori appassiti per favorire maggiormente la fioritura.
Nel linguaggio dei fiori il significato attribuito alla bocca di leone è, curiosamente, quello di indifferenza e disinteresse. Sembra che tale significato sia dovuto al fatto che questi fiori venivano utilizzati nel medio evo dalle ragazze che se ne adornavano il capo per dimostrare, senza necessità di parole, il loro rifiuto ai corteggiatori sgraditi.
Silvio della Casa



