Uscire dalla propria zona comfort

Lasciarsi andare nella vita significa uscire dalla propria “comfort zone” e può produrre grandi benefici per la salute psico-fisica.

Cos’è la zona comfort?

La zona di comfort non è uno spazio reale ma un costrutto psicologico, emozionale, comportamentale che definisce la routine della nostra vita quotidiana. Sulla base di questa definizione, è possibile identificare la comfort zone come quel habitat all’interno del quale ognuno di noi è protetto dall’imprevedibilità della vita, una delle principali fonti di stress a cui siamo esposti. L’imprevedibile e l’inaspettato rappresentano per noi una costante sfida, che mette alla prova le nostre capacità di coping e di resilienza e ci stimola ad apprendere nuove strategie comportamentali di gestione.

Lo stimolo ad uscirne

In quest’ottica, è importante sottolineare l’importanza di non caricare il termine “stress” di un’accezione meramente negativa: solo attraverso lo stress possiamo imparare ad adattarci a nuove condizioni e, quindi, ad allenare la nostra flessibilità personale e affettiva. La comfort zone diviene così il nostro porto sicuro, da cui è importante esercitarsi a uscire per crescere e trovare sempre un nuovo equilibrio psicofisico. Attenzione però a non esporci a situazioni eccessivamente rischiose o al di fuori della nostra portata: in questo caso l’effetto dello stress sarebbe negativo, traumatizzante, attraverso dei meccanismi di fiducia e di apprendimento negativo rispetto alla nostra capacità di adattamento. Uscire dalla comfort zone deve sempre essere un processo lento e graduale, per poter imparare a godere dei benefici che ne possono derivare.

Fonte: GSD Magazine – Prof.ssa Cristina Colombo

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