Aderenza terapeutica: scopriamo il significato

Essere aderente alla terapia é importante per il tuo benessere

Prendersi cura della propria salute significa non solo seguire uno stile di vita sano ed effettuare regolarmente i controlli medici, ma anche e soprattutto assumere correttamente le terapie prescritte. La cura infatti é efficace soltanto se seguita con regolarità e secondo l’indicazione del medico: questo é il significato della parola aderenza.

Segui correttamente la tua terapia farmacologica seguendo le indicazioni del medico? Rispetti le dosi, la frequenza, l’orario, le modalità di assunzione e l’intera durata della prescrizione? Anche solo non trascurare uno di questi elementi potrebbe essere importante.

Quando si soffre di una patologia cronica o si manifesta un dolore o un fastidio, la prima esigenza è quella di trovare una cura efficace. Il medico prescrive una terapia, spesso farmacologica, e col supporto del farmacista fornisce indicazioni su come assumere correttamente i farmaci. Questo comportamento, noto come aderenza terapeutica, indica quanto una persona segue le indicazioni mediche ricevute. Questo non vale esclusivamente per i farmaci, ma anche per regimi dietetici, stili di vita e visite di controllo periodiche. Nel trattamento farmacologico, parliamo di scarsa aderenza o conformità quando il paziente modifica autonomamente il dosaggio, gli orari di assunzione o interrompe il trattamento prima del tempo. Le informazioni qui riportate ci vengono date da FADOI, l a Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti.

Cosa succede se non si segue correttamente la terapia?

La scarsa aderenza terapeutica é associata a inefficacia delle terapie, aumento della durata della malattia e rischio di recidive, rischio di complicazioni, ricoveri e aumentata mortalità, impatto sulla qualità di vita dei pazienti e dei famigliari, farmaci inutilizzati e sprechi con un impatto economico sul sistema sanitario. Le cause più comuni della scarsa o mancata aderenza possono essere la dimenticanza oppure la scelta volontaria di interrompere la terapia per effetti collaterali, dubbi sull’efficacia o perché ci si sente guarititi.

Come superare queste difficoltà?

In caso di dubbi non esitare a chiedere al tuo medico o farmacista, annota eventuali effetti indesiderati e riferiscili al medico, utilizza sveglie o promemoria per l’assunzione di farmaci, porta i farmaci con te quando esci di casa,
non raddoppiare la dose per colmare una dimenticanza, contatta il medico o farmacista in caso di errore o mandata assunzione.

Il ruolo del medico e del farmacista: alleati sempre vicino

Secondo gli studi, il counseling e il supporto informativo del farmacista possono migliorare l’aderenza alla terapia nei pazienti con malattia cronica. Il farmacista può aiutarti in molti modi: spiegando come si assumono correttamente i medicinali, chiarendo eventuali dubbi, suggerendo strategie per non dimenticare le dosi e verificando possibili interazioni tra farmaci. Medico e farmacista lavorano insieme per aiutarti a seguire al meglio la tua terapia.

Fonte : FADOI

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