Iloprost a domicilio: una nuova opportunità per i pazienti con sclerosi sistemica

L’équipe della UOS di Angiologia dell’Ospedale di Rovigo è impegnata da anni nella presa in carico dei pazienti affetti da Sclerosi Sistemica, con particolare attenzione alle complicanze vascolari della malattia. Attraverso un approccio multidisciplinare e orientato all’innovazione assistenziale, il team ha sviluppato un percorso strutturato di terapia domiciliare con Iloprost, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti e rendere le cure sempre più sostenibili e personalizzate.

Internal Medicine Unit – Medical Angiology Unit, AULSS 5 Polesana, Rovigo, Italy
F. Wabersich, MD; M. Marzolo, MD; M. Milan, MD; E. Miozzo, MD; L. Grillini, MD; E. Borella, MD; M. Tomasi; B. Tamiello; M. Tiziani; S. Cuppini, MD

Grazie al supporto della Lega Italiana Sclerosi Sistemica, l’équipe della UOS di Angiologia dell’Ospedale di Rovigo ha avuto l’opportunità di presentare un poster scientifico al congresso internazionale della European Society for Vascular Medicine (ESVM) 2026, tenutosi a Losanna lo scorso aprile. L’ESVM rappresenta uno dei più autorevoli appuntamenti europei nell’ambito della medicina vascolare, dedicato all’aggiornamento scientifico, alla ricerca clinica e allo sviluppo di modelli assistenziali innovativi per le patologie vascolari e sistemiche.

Il contributo presentato ha illustrato l’esperienza dell’Angiologia di Rovigo nell’impiego domiciliare dell’Iloprost nei pazienti affetti da sclerosi sistemica, un percorso assistenziale innovativo finalizzato a migliorare la qualità di vita dei pazienti, favorire la continuità terapeutica e promuovere una gestione delle cure sempre più personalizzata e sostenibile.

In questo contesto, la Lega Italiana Sclerosi Sistemica si conferma una realtà di riferimento fondamentale per la divulgazione scientifica e la sensibilizzazione su una malattia rara e complessa come la sclerosi sistemica. Attraverso il sostegno alla ricerca, la promozione dell’informazione e la vicinanza concreta ai pazienti e alle loro famiglie, l’associazione svolge un ruolo essenziale nel favorire la crescita di una rete di cura sempre più competente, consapevole e orientata ai bisogni della persona.

Di seguito riportiamo il contributo dell’équipe di Angiologia di Rovigo dedicato all’esperienza clinica della terapia domiciliare con Iloprost, con particolare attenzione agli aspetti organizzativi, assistenziali e ai potenziali benefici per i pazienti con sclerosi sistemica.

L’Iloprost, analogo sintetico della prostaciclina, rappresenta infatti uno dei trattamenti di riferimento per il fenomeno di Raynaud severo e per le ulcere digitali nei pazienti affetti da sclerosi sistemica. Grazie alle sue proprietà vasodilatatrici, antiaggreganti e citoprotettive, il farmaco contribuisce a migliorare la circolazione periferica e a ridurre le complicanze vascolari tipiche della malattia.
Tradizionalmente, la terapia con Iloprost prevede infusioni endovenose mensili effettuate in ospedale o in regime ambulatoriale per diversi giorni consecutivi. Sebbene efficace, questo approccio può avere un impatto importante sulla quotidianità dei pazienti, limitando autonomia personale, attività lavorative e qualità della vita.
Nel settembre 2021, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato la rimborsabilità della somministrazione domiciliare dell’Iloprost endovena, aprendo la strada a nuovi modelli assistenziali orientati a una presa in carico più flessibile e vicina alle esigenze del paziente.

L’obiettivo del protocollo sviluppato è quello di definire procedure operative standardizzate per la gestione sicura della terapia domiciliare, individuando con precisione il ruolo dei diversi professionisti sanitari coinvolti nel percorso assistenziale multidisciplinare. La possibilità di ricevere il trattamento a casa consente infatti di evitare ricoveri ripetuti e permette infusioni più lente e continue rispetto alle tradizionali somministrazioni ambulatoriali della durata di circa sei ore, con un potenziale beneficio sia clinico sia organizzativo.

L’idoneità alla terapia domiciliare viene valutata dallo specialista del Centro di Riferimento Regionale, responsabile della definizione di un piano terapeutico personalizzato. Possono accedere al trattamento i pazienti clinicamente stabili, che abbiano già completato almeno un ciclo infusionale in ospedale senza complicanze e che dispongano di un adeguato livello di autonomia personale o del supporto di un caregiver. Prima dell’avvio della terapia vengono inoltre eseguiti controlli cardiologici ed esami di laboratorio aggiornati.

Un aspetto fondamentale del percorso riguarda l’educazione terapeutica del paziente, il quale viene istruito sulle modalità di infusione, sugli eventuali effetti collaterali e sui segnali clinici che richiedono una valutazione urgente. Il trattamento inizia con una prima giornata in day hospital durante la quale viene definita la titolazione del dosaggio più appropriato. Successivamente l’infusione prosegue a domicilio mediante dispositivi portatili indossabili autorizzati per l’assistenza domiciliare. La terapia viene generalmente effettuata per tre-cinque giorni consecutivi al mese, con monitoraggio costante di parametri quali pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno ed eventuali eventi avversi, secondo le indicazioni previste da AIFA.

L’esperienza clinica del Centro di Angiologia di Rovigo ha coinvolto sette pazienti con sclerosi sistemica trattati con Iloprost domiciliare, pari a oltre la metà dei pazienti in terapia con questo farmaco nel centro considerato. Tutti i pazienti selezionati hanno completato con successo il trattamento domiciliare, mostrando un’elevata aderenza terapeutica e un importante livello di soddisfazione rispetto al nuovo percorso assistenziale.
Per la somministrazione del farmaco sono stati utilizzati differenti accessi venosi, tra cui cateteri venosi periferici, PICC e port impiantabili. Gli effetti collaterali osservati sono risultati generalmente contenuti e gestibili e non sono stati registrati eventi avversi significativi.

Dal punto di vista clinico, il trattamento domiciliare ha mostrato effetti favorevoli sul controllo del dolore e sulla gestione delle ulcere digitali, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei pazienti. Parallelamente, la riduzione delle giornate di ricovero ha comportato anche una diminuzione dell’utilizzo delle risorse ospedaliere e dei costi assistenziali.

L’esperienza conferma quindi che la terapia domiciliare con Iloprost può rappresentare una strategia sicura, efficace e innovativa per pazienti selezionati con fenomeno di Raynaud severo e ulcere digitali associate alla sclerosi sistemica. Centrale in questo percorso è il ruolo del team multidisciplinare, che garantisce monitoraggio strutturato, continuità assistenziale e sicurezza terapeutica durante tutte le fasi del trattamento.
L’introduzione di protocolli condivisi e standardizzati potrebbe favorire una più ampia diffusione della terapia domiciliare, offrendo ai pazienti un modello di cura più sostenibile e centrato sulla persona. Saranno tuttavia necessari ulteriori studi per valutare gli effetti a lungo termine di questo approccio e confrontarne i risultati con quelli ottenuti nei tradizionali percorsi ospedalieri.


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