Estendere il Contrassegno Unico Disabili Europei a tutti i Comuni, questa l’interrogazione parlamentare

La Piattaforma Unica Nazionale dei Contrassegni Unici Disabili Europei (CUDE) istituita nel 2021 con l’obiettivo di semplificare la mobilità delle persone con disabilità sul territorio nazionale, si basa sull’adesione facoltativa dei Comuni.  Tale impostazione ne limita fortemente l’efficacia al di fuori del Comune di residenza, costringendo ancora oggi i titolari di CUDE a effettuare comunicazioni preventive in caso di spostamenti tra Comuni, con il conseguente rischio di sanzioni e decurtazione dei punti patente in caso di omissione.

Per superare questi onerosi ostacoli che non agevolano la mobilità delle persone con disabilità e di chi le assiste, lo scorso 27 gennaio, la Senatrice Giusy Versace ha depositato un Atto di Sindacato Ispettivo (Atto n. 3-02361rivolto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, per interrogarlo nel merito. La Senatrice Versace ha dunque chiesto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti quali iniziative urgenti intenda adottare per garantire su tutto il territorio nazionale un accesso pieno ed effettivo alle ZTL per i titolari di CUDE, anche valutando l’introduzione dell’obbligatorietà di adesione alla piattaforma da parte di tutti i Comuni e la condivisione integrale dei dati, al fine di prevenire contravvenzioni improprie e discriminazioni nella libertà di movimento.

Una lettera di ringraziamento per aver portato attenzione al tema della piattaforma CUDE, sottoscritta da 110 associazioni aderenti all’Alleanza Malattie Rare, tra le quali la LEGA ITALIANA SCLEROSI SISTEMICA, é stata inviata alla Senatrice Giusy Versace il 9 febbraio.

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