Dall’AIFA l’ok per la terapia infusionale domiciliare con Iloprost

Un grande risultato nato dalla collaborazione tra l’Associazione di pazienti e le Associazioni scientifiche

L’Aifa ha approvato l’inserimento di Iloprost tra i medicinali somministrati in assistenza domiciliare. Del 19 luglio la pubblicazione dell’esito che vede la Rivalutazione del parere CTS del 10, 11 e 12 giugno 2020 relativo all’inserimento del medicinale Iloprost nell’elenco istituito ai sensi della Legge n. 648/96 in somministrazione lenta e continua in Pagina 2 di 2 pompa elastomerica quando si renda necessario attivare un trattamento in assistenza domiciliare e/o telemedicina nelle sue indicazioni terapeutiche già approvate. Parere la CTS esprime parere favorevole”.

Già dal maggio 2020, durante la prima fase pandemica, la Lega Italiana Sclerosi Sistemica Aps, in stretta collaborazione con il Prof. Sergio Pillon e le società scientifiche FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), AIUC (Associazione Italiana Ulcere Cutanee),VAS (European Independent Foundation in Angiology / Vascular Medicine) e  SIAPAV (Società Italiana di Angiologia Patologia Vascolare) avevano presentato richiesta in AIFA di Inserimento del medicinale Iloprost nell’elenco istituito ai sensi della Legge n. 648/96 in somministrazione lenta e continua in pompa elastomerica quando si renda necessario attivare un trattamento in assistenza domiciliare e/o telemedicina nelle sue indicazioni terapeutiche già approvate.

Nutrita la corrispondenza al Ministero della Salute e CTS, nelle sedi competenti, per attivare la sensibilizzazione sulla terapia infusionale domiciliare anche per Iloprost, che al momento rappresenta la terapia di riferimento con indicazione terapeutica per il trattamento del fenomeno di Raynaud e delle ulcere in corso di sclerosi sistemica. «L’idea portata avanti era quella di associare alla somministrazione domiciliare del farmaco anche un controllo in Telemedicina dei pazienti» spiega il Prof. Sergio Pillon, Direttore Medico del Centro Internazionale Radiomedico, ricercatore e specialista in angiologia con un master universitario in eHealth e che si occupa di Telemedicina dalla fine degli anni ’80. «Dopo svariate richieste di audizione in commissione e valutazione dell’istanza arriva ora, finalmente, il parere favorevole della CTS” prosegue il Prof. Pillon.

Un lavoro di squadra sollecitato e voluto fortemente dall’Associazione di pazienti Lega Italiana Sclerosi Sistemica e reso possibile grazie all’attuazione di progetti pilota come quelli pioneristici di Napoli, Matera, Catanzaro e San Marino. Fondamentale è stata la collaborazione dei medici specialisti e prescrittori nei Presidi Ospedalieri che hanno redatto Protocolli di Sicurezza per attivare la somministrazione domiciliare come il protocollo “TutalArti” di Matera,un esempio di indicazioni di procedure in sicurezza.

L’approvazione del CTS AIFA rappresenta un’evoluzione del concetto di cura dei pazienti sclerodermici, grazie alla lungimiranza dell’Associazione, che da anni lavora per il miglioramento della condizione di cura delle persone che rappresenta. “E’ ora di dare dignità alle persone affette da sclerosi sistemica progressiva e di valutare concretamente il pesante coinvolgimento che la malattia implica sulla gestione quotidiana della persona e del nucleo famigliare” afferma Manuela Aloise.

Il progetto, che fa parte di quello più ampio di integrazione ospedale-territorio, ha l’obiettivo principe di attivare e monitorare la terapia domiciliare che riscuote sempre più consensi da parte dei pazienti sia per la migliore tollerabilità del farmaco a infusione lenta, sia per la somministrazione in ambiente domestico. “Siamo molto orgogliosi di aver sollecitato e dato vita all’attivazione di procedure al passo con le esigenze emerse dall’esperienza pandemica per la somministrazione infusionale del farmaco e abbiamo dimostrato come l’Associazione di pazienti possa tutelare e favorire su più fronti e su più livelli azioni per un miglioramento tangibile della qualità di vita delle persone. I presidi Ospedalieri si attivino per il futuro. La telemedicina, l’assistenza domiciliare infermieristica e la somministrazione farmacologica infusionale diventino una realtà affinché ogni persona possa beneficiare di una presa in carico adeguata e personalizzata anche al domicilio”, l’augurio espresso daManuela Aloise Presidente e Socio Fondatore dell’Associazione di Promozione Sociale e Solidarietà Famigliare.

Ufficio Stampa Lega Italiana Sclerosi Sistemica APS – ufficiostampa@sclerosistemica.info

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