Dal Fenomeno di Raynaud alla diagnosi, la risposta positiva alla giornata di screening a Pavia
Un’importante affluenza all’evento di sabato 6 maggio “Ospedale Aperto: diagnosi precoce del Fenomeno di Raynaud” organizzato dalla Lega Italiana Sclerosi Sistemica presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Struttura Complessa di Reumatologia, Diretta dal Prof. Carlomaurizio Montecucco e patrocinata dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Pavia, Comune di Pavia, Ordine dei Medici Pavia, Federfarma Pavia, Associazione Italiana Donne Medico.

Hanno partecipato alla giornata l’Assessore al Comune di Pavia con delega alla Salute Anna Zucconi, il direttore prof. Carlomaurizio Montecucco, il prof. Lorenzo Cavagna, il dott. Giovanni Zanframundo, la dott.ssa Veronica Codullo e tutto il team dei 9 medici in formazione dell’ambulatorio dedicato alle connettiviti.
Su un totale di 46 persone esaminate sono state intercettate il 15,2% di capillaroscopie francamente patologiche. Alle stesse persone é stata garantita la presa in carico in prima istanza per accertamenti in ambulatorio/MAC.
Per il restante 24% delle persone esaminate che hanno rilevato alterazioni aspecifiche il team medico ha consigliato una rivalutazione capillaroscopica a 6-12 mesi in base alla storia clinica ed all’anamnesi, tale rivalutazione sarà facilmente riprogrammabile presso lo stesso centro.

“Troppo alto il numero delle nuove diagnosi in Regione Lombardia che purtroppo risulta essere insieme al Veneto e all’Emilia Romagna una delle Regioni maggiormente colpite dalla patologia.” – afferma la presidente della Lega Italiana Sclerosi Sistemica – “A Pavia il 15 % degli screening sono risultati positivi allo scleroderma pattern e rimandati ad ulteriori accertamenti clinici per l’inserimento nel percorso terapeutico assistenziale”. Tra le nuove diagnosi l’età media si attesta sui 46 anni con una determinante prevalenza femminile. Per i soggetti rimandati ad ulteriori accertamenti l’età media scende a 27 anni.
Costante rimarrà l’impegno della Lega Italiana sclerosi Sistemica nel perseguire il proprio mandato di informare, sensibilizzare ed educare. “Pensiamo che la diagnosi di sclerosi sistemica arrivi ancora troppo tardi, contrariamente fare diagnosi precoce significa trovare la malattia anche quando questa non ha ancora dato segni di sé” afferma la co-fondatrice dell’Associazione. ”A sostegno dell’attività di prevenzione, anche attraverso l’esame diagnostico di video capillaroscopia, la Lega Italiana Sclerosi Sistemica ha donato alla Reumatologia del San Matteo lo strumento diagnostico di ultima generazione Kit Videocap 3.0 completo” conclude Manuela Aloise, presidente della Lega Italiana Sclerosi Sistemica.
La Lega Italiana Sclerosi Sistemica nasce nel 2010 con l’obiettivo di fare emergere una patologia complessa e sconosciuta quale è la Sclerosi Sistemica anche detta Sclerodermia. Negli anni l’associazione è diventata il punto di riferimento sia per la diagnosi precoce grazie alla collaborazione con i centri ospedalieri pubblici nell’unico interesse di agevolare la presa in carico delle persone potenzialmente coinvolte nella malattia, sia per l’educazione alla gestione della malattia e accompagna le persone con competenza e professionalità nel percorso diagnostico-terapeutico fornendo indicazioni riguardo alla gestione della patologia, sensibilizzando le istituzioni per l’ottenimento dei diritti ad oggi negati, stimolando la ricerca e infine promuovendo studi clinici con farmaci di ultima generazione nella speranza di arrivare a terapie sempre più efficaci per contrastare la malattia.
Ufficio Stampa Lega Italiana Sclerosi Sistemica ufficiostampa@sclerosistemica.info




