Per comprendere le nuove regole che si prospettano con il nuovo codice della strada é necessario fare un breve excursus di quanto già esistente. La piattaforma unica nazionale è stata istituita con il decreto del ministro delle Infrastrutture del 5 luglio 2021, realizzata presso il Centro elaborazione dati della Motorizzazione, ed è attiva dal 23 maggio 2022. La stessa prevede che il titolare del CUDE presenti richiesta al Comune che ha rilasciato il contrassegno indicando una targa, più una seconda facoltativa; l’ufficio inserisce i dati e consegna un codice univoco con cui la persona può gestire in autonomia i veicoli associati. Da quel momento ogni amministrazione collegata riconosce il mezzo ed evita di multarlo. Per il cittadino la registrazione resta una scelta.
E’ evidente che i singoli comuni debbano espressamente aderire alla piattaforma, infatti il limite sta nel fatto che il sistema dialoga solo tra Comuni aderenti.
Per estendere il meccanismo a tutto il Paese, lo schema di decreto legislativo che riscrive il Codice della strada, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, trasforma l’adesione da facoltativa in dovuta. Il testo non è ancora in vigore né consultabile: fino a quando lo schema non sarà reso pubblico, le misure descritte restano quelle annunciate dal Governo e dai ministeri e andranno verificate sul testo.
Il testo prevede il riconoscimento del contrassegno rilevabile attraverso un sistema che registra a livello centrale le targhe dei veicoli al servizio dei titolari del contrassegno unificato disabili europeo (CUDE), il tagliando che consente di circolare nelle aree interdette agli altri mezzi e di sostare negli spazi riservati.
Con le nuove regole tutte le amministrazioni comunali sarebbero tenute a registrarsi, così che il contrassegno venga riconosciuto ovunque in Italia. La leva scelta per far rispettare la norma riguarderebbe i controlli, i Comuni che non si adeguano non potrebbero utilizzare i dispositivi di accertamento a distanza per le violazioni del Codice della strada.
Attenderemo l’entrata in vigore e la conseguente applicazione del testo per capire da quando l’obbligo sarebbe effettivo per i Comuni.
Fonte: Osservatorio Malattie Rare
Contrassegno disabili, il nuovo Codice della strada prevede l’obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma nazionale – Osservatorio Malattie Rare




